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ROMA
NEL CUORE DEI FEDELI
In
tutta la storia mondiale mai nessuna città del mondo ha dovuto
fronteggiare quello che è toccato alla nostra capitale negli
ultimi sette giorni. Oltre ai milioni di fedeli che si sono
riversati da ogni dove, Roma ha dovuto anche approntare un
apparato di sicurezza in grado di tutelare l'incolumità di
tutti i potenti che sono venuti a rendere omaggio a Giovanni
Paolo II. Il compito è stato svolto dal Governo con una tale
efficienza e precisione da meritarsi non solo le lodi ed i
ringraziamenti da parte della Santa Sede, ma anche le note di
ammirazione da parte del Presidente della Repubblica, oltre che
da giornali e televisioni di tutti i continenti. Nel pomeriggio
di ieri diverse agenzie di stampa internazionali hanno battuto
la notizia dei complimenti piovuti sul Governo italiano in
generale, e su Roma ed il suo sindaco, Walter Veltroni. ''Essere
anti-romani è essere anti-italiani, lo era prima dell'evento
che abbiamo fronteggiato con successo, lo è a maggior ragione
dopo questo evento" è la giusta nota che viene oggi dallo
stesso Veltroni. Intanto sembra certo che la stazione Termini
sarà intitolata a Giovanni Paolo II, così come l'aera di Tor
Vergata che ha accolto i giovani nella Giornata Mondiale della
Gioventù nel 2000.
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OGGI
SPOSI, FINALMENTE
Si
sono amati per 34 anni, sono passati tra gli scandali (veri o
presunti), i tradimenti reciproci, i matrimoni di entrambi,
figli e mamme regine che si sono opposte in ogni modo, ma alla
fine hanno avuto ragione di tutto e di tutti: e finalmente oggi
sposi! Il principe di Galles e la sua tanto amata Camilla,
stamattina, hanno pronunciato il fatidico sì in una piccola
sala del municipio di Windsor, in una cerimonia di tipo civile a
cui hanno assistito 28 persone, fra parenti ed amici, ma non la
Regina. Elisabetta, essendo a capo della Chiesa Anglicana, ha
ritenuto che la sua presenza non fosse opportuna. Testimoni per
entrambi i figli maggiori, William per Carlo, Tom per Camilla,
che ora potrà cambiare quel suo Parker Bowles tanto
bistrattato. La Regina sarà presente alla celebrazione nella
Cappella di San Giorgio, che si trova all'interno del Castello
di Windsor, offrendo poi un banchetto per 700 persone in onore
dei novelli sposi. Con buona pace della memoria di Lady Diana.
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Archivio |
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IL
MILAN IPOTECA LA SEMIFINALE
Sono
bastate due inzuccate al Milan, una nel primo tempo e una nel secondo
tempo, per abbattere e spegnere, molto probabilmente, i sogni interisti
in Champions League. San Siro si presenta alla grande per l'andata dei
quarti. Terreno appena rifatto, tutto esaurito e record d'incasso. Il
Mlan, in formazione tipo, è sceso in campo con due punte: Crespo e il
rientranto Sheva, supportati da Kakà. Nell'Inter di Mancini pesa
l'assenza di Adriano, sostituito da Cruz per le condizioni precarie di
Vieri. Prima del calcio d'inizio dato dal sig. Sars, doveroso minuto di silenzio per commemorare la morte del Santo
Padre.
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INTERVISTA
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IL
PREMIER SCRIVE AD AN
Silvio Berlusconi prende carta e penna e scrive a
Gianfranco Fini, presidente di An. Dopo la netta sconfitta alle elezioni
regionali, e la richiesta da più parti all'interno della stessa
maggioranza di fare chiarezza sul momento che si sta attraversando, il
premier per prima cosa convoca un vertice di maggioranza fissato per
mercoledì prossimo, poi scrive a Fini. Nella lettera, il premier parla
chiaramente di "discontinuità", di riflessione sulla
devolution, di risorse per il Sud, di attenzione a salari e ceto medio.
E' un momento delicato questo all'interno della CdL, e quanto fatto da
Berlusconi potrebbe avere effetti inattesi, perchè se da Fini e Follini
arrivano cauti segnali di apprezzamento, il ministro Maroni avverte
senza usare mezzi termini: "toccate la devolution e la CdL è
finita". E' noto come il patto di Governo verta sulla questione
della devolution, e se la Lega non ottiene quanto promesso sconvolgerà
gli equilibri nella maggioranza.
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AL
CINEMA
a
cura di Ross Di Gioia

Domanda:
cosa pensate che succederebbe se andaste a mangiare per 30-giorni-30 da
McDonald’s? A questo interrogativo di portata planetaria risponde il
regista Morgan Spurlock in Super size me, analisi a colpi di
Big-Mac sul perché gli USA sono così grassi (e contenti).
Colazione, pranzo, cena, e pure qualche spuntino sparso qua e là, tutto
nei ristoranti con la grande M dorata. Spaventati? Bhe, i risultati
ottenuti da Spurlock...
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