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Edizione del 20/04/2005


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  Papa Benedetto XVI
PRIMA OMELIA DI BENEDETTO XVI

Nella prima omelia pronunciata quale Benedetto XVI, il neopapa inizia subito a toccare un punto importante all’interno del dibattito della Chiesa cattolica, vale a dire la collegialità e il conseguente rapporto tra il Papa stesso ed i vescovi, ricordando che la collegialità è al servizio della Chiesa e ribadisce la propria volontà di continuare nel solco tracciato dal Concilio II. Benedetto XVI pone subito una questione che sarà primaria nel suo pontificato: la riconciliazione tra i cristiani, convinto che ai buoni sentimenti debbano seguire le azioni concrete e cita Giovanni Paolo II, indicando la “purificazione della memoria” la via da percorrere. Il Papa è fermamente intenzionato a non dissipare tanto lavoro apostolico fatto dal suo predecessore, trovando anche lui nei giovani la leva su cui appoggiare tutto il suo impegno futuro, e tal fine comunica che sarà alla Giornata mondiale della gioventù che si terrà a Colonia in agosto, proprio nella sua terra natale. “Pregate per me, grazie perché lavorate per la Santa Sede” è quanto detto ad un gruppo di dipendenti del Vaticano nella prima udienza informale avuta ieri sera. Poi il Santo Padre ha saluto tutti, in particolare alcuni bambini presenti con le loro madri. Intanto da ogni parte del mondo sono piovuti messaggi di congratulazioni e felicitazioni. Tra i primi quello del presidente tedesco Koehler, nonché del cancelliere Schroeder; tra i più apprezzati quelli arrivati da Israele, che auspica la continuazione del dialogo tra ebrei e cattolici. 


A CHURCH APART

Tony Blair
LE TENTAZIONI DI BLAIR

Con un giorno di ritardo rispetto alla data prevista a causa dei funerali del Papa, Tony Blair ha chiesto ufficialmente alla regina di sciogliere le Camere, annunciando - come da tempo nell’aria - che le prossime elezioni politiche si terranno il prossimo 5 Maggio. Nonostante il governo possa restare in carica cinque anni, è ormai consuetudine che le elezioni si tengano all’inizio di maggio durante il quarto anno di mandato. Blair, che in caso di vittoria diventerebbe l’unico Primo ministro laburista della storia a rimanere in carica per tre mandati, ha da subito esortato i suoi a combattere per “ogni singolo voto” soprattutto per mantenere o incrementare quei 161 seggi di vantaggio sui conservatori che gli garantirebbero stabilità e rafforzerebbero la sua leadership.   

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Italiani nel mondo        News dagli U.S.A.


SERATA DI CAMPIONATO

Turno infrasettimanale di campionato stasera. Spicca l’incontro Inter-Juventus, gara che il tecnico nerazzurro Roberto Mancini non considera come valevole per lo scudetto. Al Delle Alpi l’Inter dovrebbe scendere in campo da subito sia con Vieri che con i rientranti Emre e Stankovic. L’Inter rifiuta decisamente il ruolo di ago della bilancia dello scudetto, dopo che la Juventus ha preso 3 punti di vantaggio sul Milan domenica scorsa. Ma il derby d’Italia preoccupa il tecnico bianconero Capello, che è intenzionato a mantenere il vantaggio acquisito e tenere a debita distanza il diavolo rossonero. Don Fabio sa bene che la corsa che porta al titolo non è ancora decisa, e che quella con l’Inter è un crocevia importante tra due squadre che hanno visto dissolversi i sogni di gloria europei. Occhi puntati su Ibrahimovic, il castiga Lecce di domenica. In casa Milan non possono certo stare a guardare. Ancelotti affronterà il Chievo ed è giustamente concentrato sulla sua squadra e sull’obbiettivo recupero dei 3 punti in classifica. Massima allerta allora: le serate sciagurate del Milan sono sempre arrivate con le piccole della truppa e in modo particolare nelle partite a San Siro, come questa di stasera.

 

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DIMISSIONI E BERLUSCONI BIS

Il presidente del Consiglio annuncia formalmente al Senato che il governo Berlusconi è in crisi. E' un discorso piuttosto scarno, di fronte ad un'aula strapiena che aspettava da giorni ormai delucidazioni. Tutti i senatori della CdL si sono alzati in piedi per applaudirlo, convinti che sia la mossa giusta, mentre dai banchi del centrosinistra si è levato un solo grido: ''Era ora''. In una situazione costituzionale che non poteva prevedere altro da fare in questo momento particolarmente delicato, il premier ha affrontato di petto la crisi. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha accettato con riserva le dimissioni del premier Silvio Berlusconi e lo ha pregato di restare in carica per il disbrigo degli affari urgenti che sono ancora di competenza di questo Esecutivo. Le consultazioni al Quirinale iniziano domani. Si prevede comunque che non ci saranno stravolgimenti nella squadra di governo.


AL CINEMA

a cura di Ross Di Gioia

Litigi d'amore

L’amore, il rancore e la voglia di rinascere si rincorrono in Litigi d’amore, film diretto da Mike Binder. Terry Wolfmeyer (Joan Allen al fulgore del proprio talento) viene mollata dal marito. Il vero dramma, forse, non è che se ne sia andato (almeno così sembrerebbe), ma che l’abbia fatto nel più stereotipato dei modi: con la segretaria svedese. Sola, con quattro figlie che vanno dalla petulante che si è scelta il college più lontano pur di...

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