Era a bordo di un elicottero

MARESCIALLO ITALIANO UCCISO IN IRAQ DAGLI UOMINI DI AL SADR

Si chiamava Simone Cola e viveva a Tivoli. 32 anni, lascia la moglie, con la quale era sposato dal 2001, ed una bambina di 5 mesi. Stamattina stava effettuando una ricognizione a bordo di un elicottero in appoggio a mezzi di terra, quando è stato colpito da una raffica sparata da terra. Un proiettile l'ha raggiunto sotto l'ascella. A nulla è servito il tentativo di operarlo d'urgenza all'ospedale, dove è morto un'ora dopo. Probabilmente la salma del militare sarà rimpatriata nella giornata di domenica e giungerà all'aeroporto militare di Ciampino. La procura di Roma ha aperto un fascicolo sull'episodio. Il cordoglio delle Istituzioni, primi fra tutti Ciampi, Berlusconi e Casini. Sua moglie, Alessandra Cellini, 27 anni, appresa la notizia, è stata colta da malore. Simone Cola si era formato alla scuola sottufficiali presso l'Aves di Viterbo per poi essere assegnato al reggimento Idra di Bracciano. Da qui, la partenza per l'Iraq. Il rientro a casa previsto per il prossimo mese. L'immenso dolore dei familiari, che hanno appreso la notizia dalla tv. La madre: "Ditemi che non è mio figlio, che è un brutto sogno".
 


WHO'S WHO

Il Segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice

CONDOLEEZZA RICE

.....Per Judith Kipperr, invece, esperta di medioriente per il Council of Foreign Relations di Washington, la Rice ascolterà le idee dei vari leader che incontrerà durante i suoi incontri in giro per il mondo e consegnerà questo bagaglio di esperienze al Presidente cercando di alimentare dibattiti e confronti all’interno della Casa Bianca.

a cura di Maurizio Arseni

 


UNIONQUADRI C.I.U.  |  La nostra Storia  |  Tappe significative dal 1975 a oggi
QUADRI: IMPORTANTE DECISIONE DELLA CONSULTA 

a cura dell'Avv. Luigi Piccarozzi

La Corte Costituzionale con ordinanza n. 268 del 2003, ha stabilito che nulla osta affinché il Giudice del Lavoro di Treviso possa decidere autonomamente, prescindendo dalla contrattazione collettiva, il riconoscimento della qualifica di quadro nel Pubblico Impiego.

Leonardo Di Caprio, vincitore del Golden Globe 2005

GOLDEN GLOBE 2005: VINCITORI E VINTI

di Ross Di Gioia

Durante la notte, la Los Angeles del cinema si è riunita per consegnare i Golden Globe, i primi di una lunga serie di premi che culminerà con gli Oscar del 27 febbraio prossimo. Sul solito tappeto rosso, nominati e non, hanno sfilato dentro il Beverly Hilton Hotel fasciati da smoking e vestiti d’alta moda (almeno in questo settore l’Italia fa incetta di nomination) tra flash e sorrisi d’obbligo. Kidman (impiumata come un pavone), Berry e Blanchett le più fotografate, Bening la più ammirata in assoluto.

 


AL CINEMA

a cura di Ross Di Gioia

Con una candidatura al Golden Globe come miglior film straniero (e una probabile agli Oscar in arrivo), ma sconfitto da Mare dentro, arriva in Italia La foresta dei pugnali volanti di Zhang Yimou. La variopinta ed inverosimile (come solo i film orientali sanno essere) storia di un esercito ribelle nella Cina dell’859 e del suo leader, un misterioso personaggio che deve essere eliminato a tutti i costi.


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