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LO
"STAFF" DI BENEDETTO XVI
Benedetto XVI, il Papa che da più
parti si attendeva come un uomo piuttosto
prevedibile, sono già due giorni che sorprende
tutti uscendo dal Vaticano per recarsi in quella che
era la sua vecchia dimora, sempre accompagnato dalla
piccola folla di fedeli che si assiepano per
salutarlo e congratularsi. Il Papa si mostra sempre
molto sorridente e felice di poter ringraziare i
fedeli che accorrono per lui, in modo particolare i
bambini con cui sembra che abbia un feeling
speciale, lontano dall’immagine di “panzer”
che gli viene data da molte testate. Queste uscite
rivelano l’intenzione di creare un rapporto
intimo, di dare un segno quasi di umanità terrena:
sono un uomo che torna nella sua vecchia casa a
recuperare degli oggetti personali. Intanto dalla
Santa Sede si apprende che il Papa lunedì prossimo
si recherà a pregare sulla tomba di San Paolo nella
basilica ostiense. A Roma fervono i preparativi per
domenica, giorno della messa solenne in San Pietro
che inaugurerà ufficialmente il Pontificato di
Benedetto XVI. Sul fronte delle nomine la prassi la
fa da padrona: sono state praticamente tutte
confermate, dopo che alla morte di Giovanni Paolo II
erano decaduti dall’esercizio del loro ufficio.
Angelo Sodano rimane cardinale segretario di Stato;
Edmund Szoka presidente della Commissione per lo
Stato della Città del Vaticano; Darìo Castrillon
Hoyos prefeto della Congregazione del Clero; Juliàn
Herranz presidente del Pontificio Consiglio per
l’interpretazione dei Testi legislativi. Almeno
qui, non sono previsti colpi di scena.
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CHURCH APART |
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MANO PESANTE
È una vera e propria
stangata quella che colpisce il
capitano della Roma Francesco Totti:
cinque giornate di squalifica, 150mila
euro di multa inflittagli dalla Roma
stessa e altri 15mila dalla
Disciplinare per le dichiarazioni post
Roma-Juve. Le cinque giornate vanno
lette con una triplice chiave di
lettura: somma di ammonizioni, giallo
per lo schiavetto inflitto a Tudor e
poi il cartellino rosso inflitto da
Dondarini (su segnalazione del
guardialinee Ayroldi) per il calcetto
a Colonnese; a questo va poi aggiunto
il cazzotto tirato allo stesso
Colonnese che non ha avuto nemmeno
bisogno della prova tv. Se fosse
confermata la sentenza di primo grado,
Totti potrebbe giocare solo l’ultima
giornata di campionato, Roma-Chievo
del 29 maggio all’Olimpico, e gli
rimarrebbero solo i due turni di
semifinale di Coppa Italia contro
l’Udinese. La Roma presenterà
ricorso, ma la situazione di crisi
nervosa perenne rimane. La prova tv
invece è stata usata contro
Ibrahimovic per una gomitata inflitta
a Cordoba: due turni di squalifica, più
uno per somma di ammonizioni e si
arriva a quota tre. Dure polemiche di
Moggi che vede un complotto per non
fare giocare lo svedese contro il
Milan nello scontro diretto che
varrebbe il titolo.
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BERLUSCONI
BIS: SQUADRA FATTA
Dopo
aver rassegnato le dimissioni, il premier lavora alla
nuova squadra di governo e dichiara di aver raggiunto
importanti accordi con tutta la CdL per riuscire a
terminare la Legislatura. Intanto Marco Follini decide
di rimanerne fuori: darà il proprio appoggio da
esterno, rimanendo a capo del proprio partito. Il
presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi,
parlando ai giornalisti nella Loggia delle Benedizioni
del Quirinale, subito dopo il giro di consultazioni,
riferisce che ha preso coscienza della nuova
situazione e che presto trarrà le proprie
conclusioni. Ieri, però, una scossa è stata data dal
presidente della Camera Casini, il quale ha dichiarato
che se la maggioranza non rinasce è meglio andare
alle urne. Stesso pensiero è stato espresso
dall'Unione. Fini, al termine delle consultazioni, fa
sapere che AN ha chiesto al presidente Ciampi di
affidare l'incarico a Berlusconi, secondo quanto
deciso dagli elettori nel 2001. |
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AL
CINEMA
a
cura di Ross Di Gioia

L’amore,
il rancore e la voglia di rinascere si rincorrono in Litigi d’amore, film diretto da Mike
Binder. Terry Wolfmeyer (Joan Allen al
fulgore del proprio talento) viene mollata dal marito.
Il vero dramma, forse, non è che se ne sia andato
(almeno così sembrerebbe), ma che l’abbia fatto nel
più stereotipato dei modi: con la segretaria svedese.
Sola, con quattro figlie che vanno dalla petulante che
si è scelta il college più lontano pur di...

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