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FAZIO
E TREMONTI AI FERRI CORTI
Il
rapporto tra il governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio,
ed il nuovo ministro dell'Economia Giulio Tremonti, tornato in
carica dopo le dimissioni di Siniscalco, mostra delle crepe che
difficilmente si saneranno e danno il sintomo anche di quello
che pensa l'intera maggioranza sul caso Fazio. Il governatore
Fazio, infatti, è rientrato in Italia da Washington e stavolta
non vi sono state addotte diplomatiche scusa per la sua
partenza: Fazio ha abbandonato la riunione che si sta svolgendo
per il Fondo Monetario Internazionale perchè il ministro
Tremonti ha deciso di revocargli la delega a rappresentare
l'Italia all'interno del comitato di sviluppo della Banca
Mondiale e ha delegato al suo posto Ignazio Angeloni, una sorta
di ministro degli Esteri della Banca d'Italia. Restano a
Washington anche il vice direttore, Pierluigi Ciocca, ed il
funzionario generale, Ignazio Visco. Fonti non confermate da
parte dei due uomini politici, raccontano dell'ennesimo incontro
infuocato al termine del quale il ministro ha preso la decisione
che ha estromesso il governatore dalla riunione. Le dimissioni
di Fazio continuano ad essere chieste a mezza bocca da tutti, ma
Fazio ha dimostrato chiaramente di essere di parere contrario.
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USA:
RITA NON E' PIU' URAGANO
Non
è più un uragano Rita e questo basta già a tranquillizzare la
popolazione statunitense in cerca di scampo dal Texas e dalle
zone dove Rita doveva abbattersi. Prima ridotta a tempesta
tropicale, che ora è stata declassata ancora a sola depressione
tropicale con venti inferiori a 60 chilometri orari, la
normalità sembra tornare sulle coste degli USA. I danni sono
piuttosto ingenti, causati dai venti che hanno allagato,
scoperchiato case, abbattuto alberi e divelto semafori e
cartelloni pubblicitari, ma secondo fonti giornalistiche non vi
sono notizie di morti. Anche se sono scoppiati numerosi incendi.
Ora la vera emergenza è quella dell'ordine pubblico, visto che
milioni di texani, nonostante gli avvertimenti diramati su tutti
i media, si stanno dirigendo verso casa a riprendere possesso
delle proprie cose, col risultato di intasare le autostrade e
termi- nare la benzina nei distributori, portando così una
nuova ondata di confusione.
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VA
"PRIVATE" ALL'OSCAR 2006
Dopo
le polemiche dei giorni scorsi in merito al nuovo metodo con cui
viene designato il film italiano che concorrerà nel 2006 al
premio Oscar (giuria "tecnica" formato da pochi
eletti, tutti produttori che avevano almeno un film in lizza,
invece dei 1000 giurati del Premio David), in una rosa di 10
candidati - tra loro Faenza, Veronesi, Guzzanti - è stato
prescelto Private di Saverio Costanzo, la storia del
conflitto israelo-palestinese visto attraverso gli occhi di due
famiglie appartenenti ad opposte fazioni che devono dividere lo
stesso tetto.
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VALENTINO
AL 7° SIGILLO MONDIALE
Il
secondo posto nella gara di Sepang, in Malesia, dietro ad grandissimo
Loris Capirossi, permette a Valentino Rossi di acciuffare il suo settimo
titolo mondiale, il quinto nella carriera nella classe regina. Subito
dopo aver tagliato il traguardo, la solita immancabile gag di Valentino
e della sua ciurma, gag che era pronta già a Mote- gi ma che la
caduta aveva impedito di mettere in scena: ai piedi di sette amici,
tutti travestiti da sette nani (era presente anche Biancaneve),
Valentino indossa una maglietta bianca con su scritto sulle spalle le
date dei suoi sette trionfi mondiale. La gioia del Vale nazionale è
davvero incontenibi- le e ai microfoni di Italia1 dichiara: "Questo
è stato un anno magnifico". Ora un altro anno di MotoGp, poi nel
2007 la F1? I bene informati dicono proprio di sì.
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