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VIDEO
SHOCK DI CLEMENTINA
La
prova che Clementina Cantoni, la nostra connazionale rapita a
Kabul, è ancora viva è arrivata per tutti in modo inaspettato
e creando uno shock nell'opinione pubblica non solo italiana. I
sequestratori hanno mandato un video a Tolo TV, una delle
emittenti più seguite in Afghanistan, la quale lo ha mandato
sui circuiti internazionali sin da subito. Clementina appare in
una stanza dalle pareti di cemento grezzo e ha due mitra puntati
alle tempie. Con un filo di voce la cooperante italiana risponde
alle domande dei rapitori che le chiedono i nomi dei famigliari
mentre gli uomini in mimetica, armati di Kalashnikov, continuano
imperterriti a tenerla sotto tiro. In inglese, Clementina
risponde per circa quattro minuti a quell'assurdo interrogatorio
e quando le vengono tolti gli occhiali il suo sguardo sembra
assente, ma non ferita. Vestita con uno scialle marrone, i
capelli raccolti in una sciarpa blu e con delle evidenti borse
sotto gli occhi, il video con l'italiana sotto tiro ha fatto il
giro del mondo e sta scatenando violente reazioni per la
crudeltà del gesto con cui viene esibita.
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"NON
PERDIAMO TEMPO"
E'
questa l'esortazione che viene dal Capo dello Stato in merito
alla situazione economica che sta attraversando l'Italia e che
viene guardata con sempre preoccupazione anche dagli alleati
europei. "Affrontare questo ultimo anno della Legislatura
come se fosse il primo della nuova. Tutti devono darsi da
fare" continua Carlo Azeglio Ciampi. I problemi sono tanti
e ben noti e il presidente sottolinea come sia necessario
mettere le basi per una crescita rapida e sana nel lungo
termine, per riportare il nostro Paese tra le grandi potenze
economiche dell'Europa, che a dire il vero non attraversa certo
un momento più brillante. Ciampi ribadisce la sua totale
fiducia sia nei lavoratori che negli imprenditori, nei
ricercatori come nei giovani.
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STAR
WARS FA IL PIENO D'INCASSI
È
subito record d’incassi per George Lucas: in USA “Star Wars
Episodio III - La vendetta dei Sith” ha stabilito il nuovo
record d’incasso per i primi 4 giorni di programmazione con la
cifra di 158.5 milioni di dollari. Il record precedente
apparteneva a “Matrix Reloaded” che ne aveva incassati 134.3
nello stesso periodo compreso tra giovedì e domenica. Spiderman
mantiene però il record per il miglior fine settimana. In
Italia il film si porta a casa quasi 3 milioni di euro e fa
segnare al botteghino nazionale un incremento di quasi il 16% in
più rispetto alla scorsa settimana.
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SOGNO
LIVERPOOL INCUBO MILAN
In
soli sei minuti, il Milan passa da una vittoria schiacciante ad una
delle delusioni più cocenti della sua storia. Avanti per 3-0 dopo un
primo tempo perfetto, il Milan riesce nell'impresa di perdere la sua
settima Coppa Campioni su 10 finali, mentre il Liverpool appone il
sigillo n.5 sulla coppa dalle grandi orecchie. La squadra di Ancelotti
perde il bandolo della matassa, torna in campo con la formazione
iniziale (la critica più dura al tecnico è quella di non aver
rinunciato ad una punta in favore di un centrocampista ad inizio
ripresa) e si rimontare in modo clamoroso. L'immenso capitano Maldini
aveva portato in vantaggio il Milan dopo soli 57" dal fischio
d'inizio su imbeccata di Pirlo; poi Kakà fa il fenomeno e prima smarca
Shevchenho favorendo l'inserimento di Crespo per il 2-0, poi usa il
compasso per il lancio lungo che permette all'argentino di segnare il
3-0. Partita finita? Così pensano tutti quanti, compresi Galliani e
Berlusconi presenti in tribuna. Tutti tranne Benitez, che dopo aver
sbagliato l'11 iniziale, torna in campo con una squadra più organizzata
e capace di inserimenti dal centrocampo che mandano in tilt il Milan.
Tra il 9' ed il 15' del secondo tempo l'impensabile: Gerrard con un
colpo di testa, destro di Smicer e il rigore di Alonso pareggiano il
conto. La partita va ai supplementari, dove la stanchezza la fa da
padrona, ma si va comunque ai rigori, e il Liverpool vince per 3-2
concludendo una rimonta pazzesca. "Povero Ancelotti, non lo
licenzio di certo" il commento di Silvio Berlusconi alla fine di
una partita incredibile.
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FRANCIA,
NO ALLA CARTA EUROPEA La
domenica referendaria in Francia ha dato il responso tanto temuto da
tutta la UE: i francesi si sono recati in massa a votare e hanno
sbattuto la porta in faccia alla Costituzione dell'Unione Europea. Le
percentuali di ieri non lasciano scampo e Dominique de Villepin,
ministro dell'Interno, annuncia che il no passa per 54,87%, pari a
15.422.659 voti, contro il 45,13% dei sì che ottiene così 12.686.732
voti a favore. 30,26% la quota di chi ha preferito non andare a votare.
"Una sconfitta per la Francia, una sconfitta per l'Europa"
commenta amaro il ministro degli Esteri Michel Barnier. Il presidente
Jaques Chirac ha preso atto del voto espresso dal proprio Paese, ma ha
tenuto a tranquillizzare tutta l'Europa che la Francia manterrà gli
impegni assunti, anche se ora il ruolo dei cugini transalpini dovrà
essere ridisegnato e questo creerà non pochi problemi su uno scacchiere
europeo già abbastanza instabile. La gioia dei socialisti dell'Nps, la
corrente di minoranza che è contro la Carta europea e che ha condotto
una strenua battaglia per il sì, è evidente in tutte le dichiarazioni
pubbliche alle tv francesi.
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AL
CINEMA
a
cura di Ross Di Gioia

L’attesa
finisce qui. Chi deve chiudere i propri cerchi lo faccia adesso o mai più:
Star
Wars pronuncia le fatidiche paroline da lacrimucce e
applausi: The End. George Lucas porta a termine l’immane compito iniziato quasi
trent’anni fa e cala il sipario sulla famiglia Skywalker. In Star
Wars Episodio III – La vendetta dei Sith si viene
finalmente a capo del perché l’eroico Anakin (Hayden
Christensen), colui che doveva essere l’Eletto capace di
assicurare equilibrio alla Forza e pace in tutta la galassia, decida
invece di indossare l’inquietante armatura nera e divenire così Darth
Fener, il braccio destro dell’Imperatore. Ma i nodi che vengono al
pettine sono...
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