Terrorismo, «rinsaldare la coesione sociale»
Appello di Napolitano del giorno della commemorazione della morte di Massimo D'Antona. E riferendosi a Brindisi: «Attacco eversivo alla convivenza civile»
«È importante, tanto più oggi che il Paese si trova a dover affrontare un altro sanguinoso attacco eversivo alla convivenza civile, ren- dere omaggio e rinnovare la memoria di quanti, come Massimo D’Antona, hanno con- tribuito a rinsaldare la coesione sociale». Co- sì il presidente della repubblica Napolitano a tredici anni dalla sua uccisione di D’Antona.
Scrive il capo dello Stato: «Mi unisco al commosso ricordo della sua autorevole figura di giuslavorista impegnato nelle istituzioni e con il sindacato per dare un valido sbocco normativo ai processi di innovazione delle attività produttive e di trasformazioni nel mondo del lavoro. In questo spirito - ha concluso il Presidente - sono vicino ad Olga, ai famigliari e a tutti i presenti con sentimenti di solidarietà e gratitudine».
Massimo D’Antona, docente di diritto del lavoro all’ateneo romano La Sapienza di Roma, consigliere dell’allora ministro del Lavoro Antonio Bassolino, fu ucciso a 51 anni dalle Nuove Brigate Rosse il 20 maggio del 1999. |