WhatsApp a pagamento (se non hai Apple...)
Regole nuove (e proteste sulla Rete) per la popolare applicazione di messaggistica per smartphone, nata dall’ingegno di due sviluppatori che hanno lasciato Yahoo!
L’ultima rivolta sul web si è scatenata per 79 centesimi di euro. Protagonista del caso è WhatsApp, la popolare applicazione di messaggistica per smartphone, nata dall’in- gegno di due sviluppatori fuoriusciti da Ya- hoo!, che cambia le proprie regole e scate- na le proteste sulla Rete (ma è la disparità di trattamento a scatenare la bufera).
In sintesi, WhatsApp diventa a pagamento - canone annuale di 79 centesimi appunto - ma tale canone sarà applicato solo a chi non utilizza l’iPhone e ha scelto smartphone come il BlackBerry o quelli con sistema operativo Android e si pagherà al primo download. Ma nonostante il costo sia davvero irrisorio a fronte del servizio offerto (numero illimitato di messaggi, foto e video) e che già è sui telefoni di milioni di utenti, negli ultimi giorni la rete è stata invasa da centinaia di commenti di protesta e di inviti a trasferirsi su altri servizi di chat. |