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Berlusconi: serve governo. Piazza Affari in picchiata: -5%

Prima mossa del Cavaliere: «Un nuovo voto non è utile serve governo, ora riflettere con il Pd. Lo spread? Non ha importanza». Monti convoca a Palazzo Chigi Bankitalia

 All’indomani del voto che consegna il Parla-
 mento all’ingovernabilità, di buona mattina
 arriva la prima mossa di Silvio Berlusconi:
 «Ora tutti riflettano su cosa si può fare di
 utile per l'Italia; e la riflessione prenderà
 qualche tempo». Intanto i mercati trema-
 no: Piazza Affari in picchiata, spread di
 nuovo in orbita.

Intervenuto a "La telefonata" su Canale 5, uno dei primi pensieri di Berlusconi è per gli avversari degli ultimi tempi: «Qualche risultato positivo si è avuto: non entrano in Parlamento personaggi come Fini, Ingroia e Di Pietro, giustizialisti di cui nessuno sentirà la mancanza». «Ora bisogna riflettere per il bene dell’Italia - aggiunge quindi -. Qualcuno dovrà acconciarsi a fare qualche sacrificio, ma l’Italia non merita di non essere governata». «Non è utile un nuovo voto e non credo sia utile in questa situazione», ha risposto Berlusconi alla domanda se ritenga utile un ritorno alle urne. «Non ci sono programmi su cui si è discusso in campagna elettorale a parte quello del Pdl - ha detto -. Degli altri non ricordo alcuna idea se non la contrapposizione verso partiti e persone». Alla domanda se pensa che ci possano essere stai brogli risponde: «No, non credo. Non sono al corrente. Non ho nessun elemento per poter sospettare».

Berlusconi quindi chiarisce: «Accordo con Monti? Non credo. Monti con la politica di austerità ha messo il Paese in una situazione pericolosa con una spirale recessiva, l’aumento del debito e della disoccupazione e la chiusura di mille imprese al giorno». E mentre i mercati dimostrano che si fidano poco e Milano va in picchiata, il Cavaliere non va per il sottile: «Smettiamola con lo spread. Lasciamolo stare. I mercati vanno per la loro strada. Sono indipendenti e anche un po' matti. Abbiamo vissuto felicemente per anni senza preoccuparci dello spread, che è una invenzione di due anni fa. Lasciamolo stare. Va bene calcolare gli interessi che il Tesoro paga, ma non confrontiamoci sempre comunque con la Germania. Non ha importanza. Ne abbiamo fatto sempre a meno. Continuiamo a farlo. Non esiste».

Ma proprio in Borsa sono state ore da incubo: Piazza Affari cede il 4,5% in apertura. Arriva quindi a -5% a metà mattinata. Crollano i bancari con Intesa sospesa (-10% il prezzo teorico), Mps che cedeva il 9,2%, Ubi e Banco Popolare il 7,4%, Unicredit il 7%. In profondo rosso anche gli altri titoli: Generali perde il 5,7%, Finmeccanica il 4,8%, Fiat ed Enel il 4,6%. Congelate Mediaset, Telecom e Bpm. Il differenziale Btp-Bund, che lunedì aveva chiuso a quota 293 (dopo essere sceso di colpo all’esito - sbagliato - degli instant poll), oggi ha aperto a 300 punti base per poi involarsi verso 350, toccando quota 347. Successivamente è sceso sotto 340. 

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha poi convocato a Palazzo Chigi per consultazioni il ministro dell'Economia e delle Finanze Vittorio Grilli, il ministro degli Affari europei Enzo Moavero Milanesi e il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco. Lo ha comunicato Palazzo Chigi.

26-02-2013

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