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Regionali: Maroni, Zingaretti e Frattura

Proiezioni: in Lombardia passa il leghista; nel Lazio si conferma il vantaggio dell'ex presidente della Provincia su Storace; centrosinistra avanti anche nel Molise

 Al via anche lo spoglio delle schede per
 quanto riguarda il voto regionale. Stando ai
 primi alle prime proiezioni, in Lombardia è
 avanti il segretario Maroni, su Ambrosoli
 (Pd); nel Lazio invece si conferma il vantag-
 gio di Zingaretti (Pd) su Storace; nel Molise
 invece il centrosinistra di Frattura è netta-
 mente avanti al centrodestra di Iorio.

I dati che sono arrivati poi al Viminale (molto lentamente a dire il vero), hanno confermato la tendenza delle proiezioni. Nel Lazio Zingaretti ha staccato alla fine con nettezza Storace (il primo vicino al 40%, l’avversario appena sopra il 31%), più indietro Davide Barillari del Movimento 5 Stelle (20% circa). Poi quarta Giulia Bongiorno Liste per Monti (5/6%), quinto Sandro Ruotolo di Rivoluzione Civile (2%).
«A Roma il candidato del centrosinistra Nicola Zingaretti doppia Storace. A parte il valore e l’ottima prova amministrativa fatta registrare da Zingaretti nei cinque anni alla Provincia e la debolezza del leader della destra, questo voto alla colazione democratica è anche un avviso di sfratto al sindaco Alemanno, che ha mal governato e si farà ricordare solo per scandali e cattiva gestione», commenta in una nota Marco Miccoli, segretario del Pd Roma.
Ma nel Lazio scoppia il caso schede sollevato dal Movimento 5 stelle, con Barillari che chiede l’intervento del ministro Cancellieri. «Siamo pronti a fare ricorso», dicono. Il caso nascerebbe da «migliaia di schede» che i presidenti di seggio stanno annullando nel Lazio perché «gli elettori nello spazio della preferenza hanno scritto Grillo». L’indicazione del nome, però, invalida il voto e crea confusione con un altro candidato, di nome Grillo, in lista con Storace.

In Lombardia, invece, Roberto Maroni ha confermato i dati della vigilia: il segretario della Lega 5/6% punti di vantaggio su Umberto Ambrosoli del centrosinistra. Indietro Silvana Carcano del Movimento 5 Stelle (14/15%) e Gabriele Albertini per la lista Monti (si ferma sotto il 5%).
Stando ai numeri, Ambrosoli, in svantaggio sul voto complessivo nella regione, è invece nettamente in testa a Milano. «Comunque vada è solo l’inizio», ha detto ai suoi sostenitori.

Centrosinistra vincente anche in Molise, dove Paolo Frattura supera il 40% delle preferenza, mentre il candidato di centrodestra Michele Iorio supera di poco il 32%. Antonio Federico (M5S) è tra il 18 e il 19%.

26-02-2013

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