Microsoft, nuova multa da 561 milioni di euro
Windows 7 violava le norme antitrust. La casa di Redmond aveva ammesso l'errore: con la Service Pack 1 Explorer tornava a essere il browser imposto agli utenti
Ennesima maxi-multa a Microsoft dall’Anti- trust da parte della Commissione europea: per aver disatteso i patti sulla scelta del browser, lo strumento necessario per navi- gare in rete, e non aver fornito quindi agli utenti del sistema Windows una vera liber- tà di scelta. La sanzione al gigante dell’in- formatica è di 561 milioni di euro.
Il commissario alla concorrenza Joaquin Almunia spiega: «Nel 2009 abbiamo chiuso la nostra indagine per sospetto di abuso di posizione dominante da parte di Microsoft, visto il legame tra Internet Explorer e Windows, dopo aver preso atto degli impegni dell'azienda. Gli impegni vanno ovviamente mantenuti: se vengono disattesi si verifica una seria violazione che deve essere sanzionata proporzionalmente».
Nel 2009 Microsoft si era impegnata a consentire agli utenti di poter scegliere browser diversi da Internet Explorer, che viene installato automaticamente. La casa di Redmond aveva pagato 860 milioni di euro in sanzioni. Si tratta della prima sanzione inflitta dalla Commissione a un’impresa a causa del mancato rispetto dei suoi stessi impegni. L’accordo era valido per cinque anni. Ma con l’arrivo di Windows 7 Service Pack 1, da febbraio 2011 a luglio 2012 Internet Explorer è tornato a essere il navigatore predefinito per circa 15 milioni di utenti europei. Peraltro la stessa Microsoft ha del resto confermato quanto rilevato dalla Commissione per quel periodo, definendolo un errore. |