Calano ancora prestiti per imprese e famiglie
Lo scrive la Banca d’Italia. Le “sofferenze” (anche bancarie) sono in crescita al 17,5 %. Ma a sorpresa è anche boom dei risparmiatori: i depositi salgono del 7,7%
Stando a quanto scrive la Banca d’Italia, si fa più forte il calo dei prestiti delle banche a famiglie e imprese a gennaio: sono scesi del- l’1,6% su base annua rispetto al -0,9% di di- cembre. I prestiti alle famiglie sono scesi del- lo 0,6% sui dodici mesi (-0,5% a dicembre); quelli alle società non finanziarie del 2,8% (-2,2% a dicembre). Ma è boom-risparmio.
Secondo via Nazionale i tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo inferiore a un milione di euro sono scesi al 4,39% (4,43 nel mese precedente), quelli di importo superiore a tale soglia sono diminuiti al 3,09% (3,15% a dicembre). I tassi d’interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono rimasti invariati al 3,92%; quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono aumentati al 9,59% (dal 9,08% di dicembre). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono diminuiti all’1,17% (1,25% a dicembre). In accelerazione poi anche la le sofferenze bancarie: a gennaio 2013 il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze è aumentato al 17,5 per cento, dal 16,6% nel mese precedente.
I dati a sorpresa, però, sono quelli sulla crescita dei depositi delle banche: a gennaio, il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è aumentato al 7,7% (7,0% a dicembre 2012). Il tasso di crescita sui dodici mesi della raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è sceso al 2,2% (4,8 per cento nel mese precedente). |