Bot, bene l’asta ma i tassi crescono ancora
Venduti tutti i 7,75 mld di euro di titoli a un anno, ma è costretto ad offrire rendimenti più alti: tasso di collocamento è salito all’1,280% dall’1,094% di febbraio
L’Italia rifiata sui mercati finanziari, anche se non è tutto oro quello che luccica. In mattinata sono stati infatti venduti tutti i 7,75 miliardi di euro di Bot a un anno, ma il Tesoro è stato costretto ad offrire rendi- menti più alti: il tasso di collocamento è co- sì salito all’1,280% dall’1,094% di febbraio. A metà mattinata Milano guadagna lo 0,3%.
Seppur in attesa dei dati relativi ai consumi americani di febbraio che verranno resi noti solo mercoledì, dopo l’inaspettato exploit dell’occupazione Usa scesa ai minimi dal 2008, gli investitori hanno quindi fatto incetta dei titoli italiani (a un anno): la domanda è stata pari a 1,5 volte l’importo offerto, in rialzo da 1,38 dell'analoga asta di febbraio. mercoledì sarà la volta dei Btp per un importo analogo. Lo spread intanto si attesta intorno ai 310 punti, con i titoli decennali italiani che rendono il 4,6%.
Milano, dopo il rimbalzo iniziale, ha limato i guadagni. Saipem è tra i titoli più positivi, mentre l’indice finanziario è poco mosso. Londra si muove in sintonia con Milano, mentre Francoforte è invariata e Parigi è in terreno negativo. Bene solo Madrid, dopo che il Tesoro spagnolo ha collocato Bonos per 5,8 miliardi (oltre i 5,5 attesi) con tassi in calo e domanda sostenuta. |