Boston, pista interna. Busta sospetta a Obama
Gli inquirenti: attacco “casalingo”. Uno degli ordigni era collocato sotto la sedia del governatore del Massachusetts. Missiva con veleno recapitata a un senatore
Mentre l’Fbi conferma che non ci sono state finora rivendicazioni dell’attentato alla mara- tona di Boston, spunta una pista politica. Secondo fonti di stampa, uno degli ordigni era collocato sotto la sedia del governatore del Massachusetts. Intanto una missiva so- spetta è stata recapitata al presidente Ba- rack Obama.
«Dal luogo del ritrovamento del comando, si pensa che la bomba sia stata posta proprio dove era seduto il governatore del Massachusetts poco prima dello scoppio», ha rivelato il Boston Globe. Il governatore del Massachusetts, Deval Laurdine Patrick, classe 1956, è un democratico, attivista dei diritti civili ed è afroamericano. Intanto gli inquirenti lavorano sui resti degli ordigni esplosi a Boston. Fabbricati artigianalmente con delle bombole a pressione riempite con esplosivo, chiodi e un cellulare come innesco, gli ordigni sono stati mostrati dall’Fbi e portati nella base militare di Quantico, in Virginia, dove ci sono esperti in grado di compiere analisi approfondite e complete sul tipo di congegno adottato. Lo ha detto un responsabile del Bureau nel corso dell’ultimo punto stampa.
Come detto, però, i Servizi segreti sono in allarme per il doppio recapito a distanza di poche ore: destinatario del primo il repubblicano Roger Wicker: il plico conteneva ricina, una sostanza naturale potenzialmente letale per l’uomo. Chiuso l’ufficio postale del Senato. Poi il bis alla Casa Bianca con una lettera indirizzata al Presidente. La lettera - secondo quanto riportano fonti investigative - è «simile» a quella inviata ieri al senatore Wicker, ed è stata intercettata dal personale dello Us Postal Service che si occupa di controllare tutta la corrispondenza inviata alla Casa Bianca e al Congresso. |