Ululati a Balotelli a Firenze, Renzi si scusa
Dopo aver agguantato la qualificazione alla Champions League all’ultimo respiro (proprio ai danni della Fiorentina), una trentina di tifosi ha apostrofato il club
Domenica sera il Milan ha agguantato per i capelli il terzo posto finale della Serie A: a lungo sotto di un gol contro il Siena, riesce nel finale a ribaltare il risultato (1-2) e si qualifica così per la Champions League a scapito della Fiorentina (inutile la goleada a Pescara). E in serata i rossoneri sono contestati a Firenze.
Di ritorno da Siena, infatti, la squadra di Massimiliano Allegeri ha subito una pesante contestazione da parte dei tifosi viola alla stazione Campo di Marte. Una trentina di ultrà, tenuti sotto controllo da un cordone di forze dell’ordine, stando ai resoconti di stampa, hanno atteso il bus rossonero urlando «sapete solo rubare». Nel mirino, in particolare, Balotelli con una raffica di “buu”. L’attaccante milanista a stento è stato poi trattenuto dai compagni. Nella notte Mario ha twittato la propria indignazione: «Inumano che non possa lasciare il campo se vittime di razzismo».
In serata la notizia che il sindaco fiorentino Matteo Renzi ha chiamato Balotelli per esprimere la propria solidarietà dopo gli insulti ricevuti dall’attaccante del Milan alla stazione di Firenze. Renzi avrebbe sottolineato che al di là dell’amarezza per il risultato della Fiorentina, il razzismo è comunque inaccettabile: niente può giustificarlo. Intanto secondo il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge, non sempre i cori come quelli a Balotelli sono razzismo: «Siamo al lavoro per evitare episodi di odio razzista. Bisogna essere molto lucidi per capire quando si parla di razzismo, quando di sport e di una sconfitta sportiva, quando di altre motivazioni». «Non sempre i cori come quelli a Balotelli sono razzismo. Occorre vedere in quale momento sono stati fatti e ricondurre l’accaduto ai risultati della partita», ha poi aggiunto. |