Borghezio, giallo sull'uscita dall'eurogruppo
Scoppia il caso degli insulti al ministro Kyenge. L’annuncio del movimento Change.org che ieri aveva consegnato 130mila firme. Lui però dice: «Mi sono autosospeso»
L’europarlamentare leghista Mario Borghezio ha deciso di autosospendersi dal gruppo Efd (Europa della libertà e della democrazia - eu- roscettici) «per tutelare la Lega e l'Efd in at- tesa di fare piena chiarezza sulle frasi pro- nunciate sul ministro per l’Integrazione Ceci- le Kyenge». Ma c’è chi parla di sospensione pre-esclusione.
«Scelta del cazzo, ha la faccia da casalinga». Sarebbe questo il commento di Borghezio alla notizia della scelta di Kyenge da parte del premier Enrico Letta. E da qui un mare di proteste culminate col passo indietro. «Sento il dovere di formulare le mie scuse più convinte al ministro. Ritiro le mie parole - ha detto l’europarlamentare leghista - considerate offensive verso una persona di colore e verso una donna». «Mi rammarico - ha aggiunto - di aver recato disdoro al Parlamento ed al gruppo Efd».
Francesco Speroni, co-capogruppo Efd, spiega quindi che Borghezio è stato sospeso dal gruppo Efd, Europa della libertà e della democrazia, sotto la pressione degli euroscettici britannici e in attesa di un vero e proprio giudizio per l’espulsione. «I nostri colleghi, quelli britannici, si ritengono indignati, hanno chiesto la sua testa. C’è stata quindi una richiesta di sospensione a cui Borghezio non si è opposto». «Il gruppo - prosegue Speroni - ha chiesto la sospensione in attesa di discutere l’eventuale espulsione nella prossima sessione di Strasburgo (10-13 giugno). La procedura è stata attivata, ma è stato anche deciso di ascoltare l'incolpato e Borghezio ha chiesto tempo per preparare la sua difesa».
Intanto proprio nella giornata di ieri (questione da non sottovalutare) i capigruppo dei 5 maggiori partiti del Parlamento Ue - i popolari del Ppe, i socialisti-democratici dello S&D, i liberaldemocratici dell'Alde, e Verdi e la sinistra unitari del Gue - hanno ricevuto a Strasburgo la richiesta di dimissioni per l’eurodeputato del Carroccio lanciata da Articolo 21 sulla piattaforma change.org e forte di 130 mila firme. Una petizione contro Borghezio ed un invito per Cecile Kyenge: il Parlamento Ue prende chiaramente posizione nella polemica tra il leghista e la ministra. |