Genova saluta don Gallo. Bagnasco fischiato
In migliaia alle esequie per il “prete di strada” anche con “Bella ciao”. L’orazione del presidente della Cei provoca malumori quando ricorda Siri. Applausi a Luxuria
A Genova erano in migliaia per l’ultimo saluto a Don Gallo, il “prete di strada”. Un lungo ap- plauso e le note di Bella ciao hanno salutato il feretro del prete mentre lasciava la chiesa di San Benedetto al Porto, per essere trasfe- rito alla Chiesa del Carmine per la cerimonia officiata dal cardinale Angelo Bagnasco, arci- vescovo di Genova.
Il lungo corte funebre, partito da via San Benedetto, si è snodato per più di un’ora lungo le vie della città, attraversando via Andrea Doria, piazza della Nunziata, via Polleri e via Brignole de Ferrari. Poi, intorno alle 11.30, ha raggiunto la chiesa del Carmine, la stessa dove Andrea celebrò la sua prima messa e da dove fu cacciato negli anni '70. «Ti riportiamo al Carmine!», ha urlato Domenico Chionetti, braccio destro del «Gallo», durante il corteo. E così è stato. Ad accompagnare la bara, l’urlo Resistenza e il canto Bella Ciao, intonato più volte dalla folla.
Al corteo funebre, aperto da alcuni dei preti che concelebreranno le esequie, erano presenti tra gli altri rappresentanti di gruppi no tav, alcuni sindaci della Val di Susa, il segretario della Fiom Cgil Maurizio Landini, Dori Ghezzi, Alba Parietti, Shel Shapiro. C’era anche Vladimir Luxuria, che è stata applaudita dai presenti: «Ha fatto sentire i trans figli di Dio», ha detto l’ex parlamentare. «Ora ci aspettiamo che qualcuno ti chieda scusa. Don Gallo, grazie per averci aperto le porte della tua chiesa e del tuo cuore. Ci hai fatto capire che una chiesa che non caccia nessuno è possibile. Grazie di averci accarezzato. Grazie di aver fatto sentire noi creature transgender volute da Dio e amate da Dio. Ci auguriamo che tanti seguano il tuo esempio e che qualcuno ti chieda scusa».
Alcuni secondi di fischi sono invece toccati al cardinale Bagnasco, dentro e fuori la Chiesa del Carmine, quando il porporato ha ricordato che «Don Gallo bussò alla porta del cardinale Siri, che Andrea ha sempre considerato un padre e un benefattore». «Vergogna vergogna!», hanno urlato in tanti. Mentre in chiesa il presidente della Cei ricordava «l’attenzione agli ultimi» di don Gallo, dall’esterno della chiesa si è levato il canto Bella ciao, che ha coinvolto anche i presenti in chiesa che si sono messi ad applaudire. |