Quale futuro per l'energia solare in Sicilia?
Piccoli impianti privati evitano che l'isola perda la possibilità di risparmiare sui costi dell'energia e di sfruttare le potenzialità di una terra baciata dal sole
E' recente la notizia che la Sicilia ha perso, per l'ennesima volta, la possibilità di rispar- miare sui costi dell'energia e di sfruttare le potenzialità di una terra baciata dal sole. Mentre gli enti pubblici si lasciano sfuggire gli incentivi, si assiste alla nascita di picco- li impianti da parte di privati.
Futuro dell'energia solare in Sicilia Con una situazione amministrativa che non si assume le proprie responsabilità, la Sicilia è ben lontana dal raggiungere obiettivi importanti in campo energetico, e ancor di più a far funzionare l'accesso agli incentivi per portare benessere all'ambiente e risparmio nelle bollette dei cittadini. Le promesse fatte durante il governo Lombardo e i progetti presentati nel 2009 che avrebbero reso la Sicilia tra le prime produttrici mondiali di energia rinnovabile, sono stati presto accantonati, facendo perdere alla regione più soleggiata d'Europa l'occasione di utilizzare le risorse naturali a costo zero per metterle al servizio degli utenti. Gli unici a investire sono i privati, che non si sono scoraggiati, e hanno creato piccoli impianti a uso familiare collocati sui tetti delle case. I cosiddetti impianti riguardano sia il fotovoltaico sia il solare termico, con spese ammortizzate rispettivamente in tre anni e in un anno, e che consentono notevoli risparmi nelle bollette.
Costi e risparmi di energia elettrica L'alta tassazione delle bollette energetiche evidenzia che il costo dell'energia elettrica in Sicilia non ha avuto nessuna riduzione di prezzo, poiché viene prodotta da centrali termoelettriche che funzionano con idrocarburi reperibili a caro prezzo, facendo detenere alla Sicilia il primato come regione italiana col prezzo più alto di produzione di energia. L'unica soluzione per ridurre il costo di energia elettrica è quello di sottoporre le amministrazioni a un'attenta revisione degli incentivi per le fonti rinnovabili, realizzando impianti su terreni della Regione abbandonati e inutilizzati, e agevolati da una gestione burocratica snella e trasparente. L'energia prodotta dal sole ha un costo molto inferiore a quella tradizionale, e il ritardo della Sicilia nell'installazione di impianti rinnovabili ha comportato un inutile spreco di denaro per i comuni e per i cittadini. Inoltre, avrebbe favorito l'occupazione di ulteriori lavoratori nelle aziende siciliane che installano pannelli solari e che si sarebbero occupati di risanare l'efficienza energetica, con una conseguente riduzione di costi e di manutenzione. |