METEO
BORSA
09/06/2026 08:27
POLITICA
UTILITIES
Oroscopo del Giorno
Mappe
Treni: Orari e Pren.
Alitalia: Orari e Pren.
Meridiana: Orari e Pren.
Airone: Orari e Pren.
Calcolo Codice Fiscale
Calcolo ICI
Calcolo Interessi Legali
Calcolo Interessi di Mora
Verifica Partite IVA
Ricerca C.A.P.
Ricerca Raccomandate
Ricerca Uffici Giudiziari
Gazzetta Ufficiale

«Basta bandiere, ora avanti con le riforme»

Napolitano parla del Paese e delle riforme in una videointervista a “Repubblica delle idee”: «Salvaguardare la continuità istituzionale, poi ognuno per la sua strada»

 «In questo momento io sono per le riforme.
 Per quelle riforme che devono essere nella
 maggior misura possibile concordate. Fermo
 restando che poi un’alleanza politica è sem-
 pre un'alleanza a termine, in modo partico-
 lare quando è un’alleanza eccezionale come
 lo è quella attuale». Così Napolitano una vi-
 deointervista a “Repubblica delle idee”.

Intervistato dal Eugenio Scalfari, il Presidente sottolinea quindi che bisogna «salvaguardare la continuità istituzionale non significa conservare l’esistente». «Bisogna creare le condizioni, anche con una certa discrezione, per una intesa su una nuova legge elettorale, indipendentemente dai correttivi urgenti che possa suggerire la Corte Costituzionale». «Adesso - continua - il problema è di far vivere questo governo per un'esigenza minima di stabilità istituzionale e direi quasi di sopravvivenza istituzionale e del Paese. E poi ognuno riprenderà la sua strada».

«Mi si permetta di dire che a circa 40 giorni dall’investitura del governo vedo serpeggiare la preoccupazione che questa alleanza possa durare troppo, anzi, per l'eternità. Francamente sono un po’ sbalordito». Quindi un monito: «Io non sono intenzionato a rivivere da presidente l'incubo dei mesi in cui nella commissione Affari costituzionali del Senato si pestava l'acqua nel mortaio e non si è stati capaci di partorire nessuna riforma istituzionale avendo giurato tutti i partiti che bisognava farlo».

Napolitano torna quindi con la memoria alla sua recente rielezione: al momento delle prime fumate nere nel momento dell’elezione del nuovo capo dello Stato, dice, era chiaro «il senso dell'impotenza parlamentare ed istituzionale» e «allora ho detto di sì per senso delle istituzioni, perchè ho ritenuto si dovesse salvaguardare la continuità istituzionale». «Sono stato quasi costretto ad accettare la candidatura a una rielezione o a una nuova elezione come presidente della Repubblica, essendo profondamente convinto di dover lasciare. Ma le ragioni per cui non potevo non accettarla sono note».

09-06-2013


Copyright 2006 © Cookie Policy e Privacy