Ballottaggi, resa di Alemanno: ha vinto Marino
Il centrodestra perde la Capitale. Alemanno: «Risultato netto. Ora opposizione seria, ma sarò leale». Ma crolla l'affluenza: ha votato meno di un cittadino su due
Alle 15 di lunedì si sono chiuse le urne per il turno del ballottaggio dei sindaci in 67 co- muni (tra cui 11 capoluoghi di provincia), ma anche per il primo turno in Sicilia). Il centro- sinistra vince in tutte le 11 città in cui si vo- tava: è en plein. La sfida più importante a Roma, dove arino sconfigge Alemanno. Ma è affluenza choc: ancora in picchiata.
A Roma vince quindi Ignazio Marino, che diventa così il nuovo sindaco di Roma. Il senatore del Pd ha battuto il suo avversario Gianni Alemanno. Il democratico, che riporta il centrosinistra al Campidoglio dopo cinque anni (nel 2008 Rutelli fu sconfitto da Alemanno appunto), già secondo i primi instant poll di Emg diffusi nel corso dello speciale de La7 condotto da Enrico Mentana, staccava il suo avversario di circa 20 punti: 60% di Marino contro 40% di Alemanno. Il dato è confermato anche dai primi risultati: Marino largamente in testa e oltre il 63% dei voti, Gianni Alemanno fermo al di sotto del 37%. Il sindaco uscente ha subito telefonato a Marino per fargli le congratulazioni e ha detto di essersi messo a disposizione per un ordinato passaggio delle consegne. «Ho telefonato a Marino. Avrò massima lealtà istituzionale, il risultato è netto ma c'è stata una bassa affluenza». «Faremo una riflessione molto forte e profonda e faremo un'opposizione seria e non distruttiva come quella che ho subito io nel mio mandato - ha aggiunto il sindaco uscente -. Lo faremo avendo davanti a noi un unico interesse e cioè quello della città di Roma colpita dalla crisi economica». «Accettiamo la sconfitta ma avvertiamo che non abbiamo nessuna intenzione di sparire da questa città», ha proseguito il sindaco uscente.
Gli 11 capoluoghi di provincia dove si è votato per il ballottaggio sono Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Lodi, Roma, Siena, Treviso e Viterbo). Ma come accennato prima, l'affluenza segna un ennesimo calo dopo quello del primo turno: alle ore 12 di domenica si era recato alle urne il 9,08% degli aventi diritto. Al primo turno l'affluenza alle urne aveva registrato il 10,96%. Nella Capitale il calo è anche più vistoso: si passa all'8,26% (era al 9,32% due settimane fa). Alle ore 22, invece, il calo dei votanti è ancora più marcato: la percentuale di chi si è recato alle urne è del 33,87%, con un calo dell’8,51% rispetto al primo turno. A Roma è andata anche peggio: 32,30% di domenica alle 22, contro il 37,69% di due settimane fa. Impietoso il dato finale a Roma: l'affluenza al ballottaggio per l'elezione del sindaco si attesta al 45,02%. Tra il primo e il secondo turno, l'affluenza alle urne per le comunali a Roma è diminuita di 7 punti circa. Al primo turno, infatti, aveva votato il 52,8% degli elettori, contro il 45% circa del ballottaggio.
Il turno di ballottaggio ha interessato un corpo elettorale di 4.485.637 elettori, di cui 2.128.464 maschi e 2.357.173 femmine. Le sezioni elettorali erano 5.074. Si è votato poi anche in Sicilia per il primo turno di votazione per le elezioni comunali che interesseranno 142 comuni, di cui 4 capoluoghi di provincia (Catania, Messina, Ragusa e Siracusa) i cui risultati saranno consultabili sul sito della Regione Sicilia. Nel solo giorno di domenica 9 giugno, invece, si è svolto anche – a seguito del primo turno di votazione del 26 maggio scorso - il turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco del comune di Pergine Valsugana, in provincia di Trento, i cui risultati saranno consultabili sul sito della Regione Trentino-Alto Adige. |