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Agire

«Pronti a rivedere la politica monetaria»

Lo assicura il numero uno della Bce, Mario Draghi: «Da qui in avanti monitoreremo molto gli sviluppi economici e monetari e siamo pronti ad agire se necessario»

 «La Bce ha sottolineato che la politica mo-
 netaria rimarrà accomodante finché sarà ne-
 cessario. Da qui in avanti monitoreremo mol-
 to da vicino gli sviluppi economici e monetari
 e siamo pronti ad agire se necessario». A dir-
 lo è il presidente della Banca Centrale Euro-
 pea, Mario Draghi, che poi attacca sulla di-
 soccupazione: «E’ inaccettabile».

Il numero uno dell’Eurotower, inoltre, spiega anche come l’adozione di misure straordinarie di politica monetaria «possono avere conseguenze indesiderate» ma sono gestibili e, pertanto, possono essere adottate. «Ci sono numerose misure, ordinarie e straordinarie, che possono essere adottate - dice Draghi - e le dispiegheremo, se le circostanze lo renderanno necessario». «Siamo stati capaci - osserva ancora il numero uno dell’istituto centrale - di riacquistare un migliore controllo delle condizioni di politica monetaria nell’economia dell’area euro, il che è molto importante per fornire gli appropriati impulsi monetari all’economia».

Ma non solo. Draghi ha anche parlato dell’obiettivo di una vigilanza unica della Bce sul settore bancario europeo, i cui lavori di preparazione «stanno progredendo» in stretto coordinamento con le autorità nazionali competente. Sono stati creati «cinque gruppi di lavoro: il primo per tracciare una mappa del panorama bancario europeo così da identificare le banche con rilevanza sistemica, il secondo sul modello di supervisione che verrà adottato che sarà probabilmente incentrato su una serie di team di supervisione che lavorano congiuntamente, il terzo sul flusso di informazione da fornire alla vigilanza, il quarto su problemi legali e il quinti sulla valutazione della qualità degli asset bancari che avvieremo prima di iniziare la sorveglianza su qualsiasi banca».

Il presidente della Banca Centrale Europea ha quindi parlato del problema dei giovani senza lavoro in modo inequivocabile: «I livelli di disoccupazione inaccettabili ed è la preoccupazione prioritaria per i responsabili economici dell’Eurozona. Il mercato del lavoro rimane debole - dice - e gli aggiustamenti dei bilanci pubblici e privati continuano a pesare sull’economia».

18-06-2013

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