G8, accordo fatto contro i paradisi fiscali
Nella bozza finale l’invito ai paesi a cambiare le norme per favorire il circolo delle informazioni su conti offshore. Le priorità restano però crescita e occupazione
Al vertice del G8 in Irlanda, i leader hanno raggiunto un accordo per un nuovo impulso alla lotta contro il riciclaggio e le società di comodo utilizzate come strumento di eva- sione fiscale. Ma la «urgente priorità è pro- muovere la crescita ed il lavoro, particolar- mente per i giovani ed i disoccupati a lungo termine», si legge nella bozza finale d'intesa.
La bozza del comunicato finale del G8 parla anche della sostenibilità di bilancio, che «deve andare insieme a strategie di crescita ben definite», incluse le «riforme strutturali». La nostra «urgente priorità è promuovere la crescita ed il lavoro, particolarmente per i giovani ed i disoccupati a lungo termine», si legge nella bozza del Comunicato finale del G8, in cui si individuano tre ricette per la crescita: «sostegno alla domanda, sicurezza delle finanze pubbliche e riforme». L’Europa deve proseguire l’applicazione degli accordi dell'Unione bancaria perché «fortemente necessaria» per ridurre la frammentazione finanziarie. E la «sostenibilità di bilancio deve andare insieme a strategie di crescita ben definite», incluse le «riforme strutturali» mirate a crescita, si legge nella bozza. Il G8 «sostiene fortemente», inoltre, la proposta di una “Ginevra 2” sulla Siria, ma nessun riferimento al futuro di Assad, a causa dell’opposizione della Russia. Lo ha assicurato il viceministro degli Esteri russo Serghiei Ryabkov. Per quanto riguarda invece la conferenza, dovrà emergere un «accordo per un forma di governo transitorio con pieni poteri esecutivi, creata sulla base di mutuo consenso», si legge in una nuova bozza - che dovrebbe essere definitiva - del comunicato finale. Il summit dei Grandi ha deciso infine di dire no ai pagamenti dei riscatti in caso di sequestri da parte dei terroristi. Lo hanno annunciato fonti della presidenza Gb del summit sottolineando che i leader di appellano anche alla società, invitandole a non pagare riscatti. |