Italia, balzo della pressione fiscale al 53%
Allarme della Corte dei Conti: «Basta contrasti sulla lotta all’evasione. Adesso serve condivisione e concordanza». Zanonato: «Ogni sforzo per evitare aumento Iva»
«L'evasione fiscale continua ad essere un problema molto grave. Ma esistono divisioni su un tema come quello del contrasto al- l’evasione che, per sua natura, dovrebbe costituire elemento di piena condivisione e concordanza». A dirlo è il presidente della Corte dei conti, Luigi Giampaolino. Zanona- to: «Evitare aumento Iva».
Nella sua audizione in Parlamento, Giampolino sottolinea quindi che «la pressione fiscale effettiva si è impennata fino al 53%». «A causa della crisi economica - dice il presidente della Corte dei conti - si è arrivati al ricorso a una sorta di finanziamento improprio delle attività economiche attraverso il mancato pagamento di tributi per lo più Iva e contributi». Per Giampaolino il fenomeno sarebbe «in crescita anche se mancano dati».
Intanto il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, intervenuto all’assemblea di Confesercenti, dice che «sull’Iva ogni strada sarà battuta per evitare l’aumento. Il lavoro in questa direzione c’è. Il governo, con spirito collegiale, sta facendo tutto quanto possibile per trovare una copertura alternativa all'aumento dell'Iva. Questa è la volontà il gettito dell'aumento Iva è già computato in bilancio, il governo deve quindi disattivarlo». E ancora: «Entro settembre rivedremo la tassazione sugli immobili - ha detto il ministro - e la strada su cui orientare lo sforzo riguarda capannoni e negozi, fondamentali per le imprese, la loro prima casa. Se è difficile immaginare l'abolizione completa dell’Imu è necessario introdurre forme di deducibilità dal reddito d'impresa. Insomma, si può pensare di ridurre l’Imu su immobili strumentali, commerciali, artigiani». |