Obama: «Riduciamo le atomiche». Mosca scettica
Discorso del presidente degli Stati Uniti alla Porta di Brandeburgo, da dove rivolge un invito alla Russia di Putin, che però risponde: «Una proposta non credibile»
Mercoledì, dopo il G8 irlandese, Barack Oba- ma è arrivato alla Porta di Brandeburgo, in Germania, dove ha tenuto un attesissimo di- scorso in cui il presidente degli Stati Uniti ha mandato un chiaro invito alla Russia di Putin. «Ora riduciamo le armi atomiche. Pos- siamo diminuirli di un terzo con un accordo». La replica: «Una proposta non credibile».
Con a fianco la cancelliera Angela Merkel e il sindaco Klaus Wowereit, davanti ad almeno seimila invitati (su cui vegliavano ottomila agenti addetti alla sicurezza), acclamato a lungo dalla folla, il capo della Casa Bianca è stato accolto da alcuni violini che hanno suonato in suo onore le note della celebre canzone di Bruce Springsteen “Born in the Usa”.
«Da bambina dell’est a leader della Germania dell'est». Così Barack Obama ha iniziato il suo discorso rivolgendosi ad Angela Merkel. «Ciao Berlino!». «Io mi sento così bene qui che mi levo la giacca e invito tutti a farlo - ha poi aggiunto Obama salutando la città -. Siamo tra amici, possiamo vestirci più informalmente. Anche se non sono il primo ad aver parlato qui, sono orgoglioso di parlare nel lato est». Obama poi sottolinea: «Non ci può essere nessun muro che interrompa il desiderio di giustizia, il desiderio di libertà, il desiderio di pace». Oggi «le persone vengono in questo posto per ricordare la storia non per scriverla. Non ci sono carri armati ai confini, si può dire che si sono vinte le sfide del passato». «Ho deciso che noi possiamo garantire la sicurezza degli Usa anche se riduciamo i nostri armamenti atomici strategici fino a un terzo».
Il Presidente ha parlato anche di lavoro e occupazione: «Se le persone hanno paura della disoccupazione non possiamo parlare di benessere davvero». E di diritti: Barack Obama ha invitato a valutare gli immigrati come una risorsa e a considerare uguali davanti alla legge i gay, perchè questo è un riconoscimento «della nostra stessa libertà» ha detto. Per il presidente sono ancora molti i muri da abbattere. Sulla questione spinosa del Datagate, il numero della Casa Bianca è netto: gli Stati Uniti hanno mantenuto un «equilibrio appropriato» tra le esigenze dell’Intelligence e i diritti civili. Gli Usa non frugano nelle email dei cittadini, assicura ancora Obama.
Pronta arriva poi la replica da Mosca alla richiesta di riduzione degli arsenali atomici: la Russia non tollererà violazioni dell’equilibrio del sistema di deterrenza strategica nel mondo, riducendo l’efficacia delle proprie forze nucleari. Lo ha dichiarato da San Pietroburgo il presidente russo Vladimir Putin intervenendo a un incontro sulle armi strategiche. «Non possiamo permettere che sia violato l’equilibrio del sistema della deterrenza strategica, abbassando l'efficacia delle nostre forze nucleari» ha detto il Capo del Cremlino in risposta al capo della Casa Bianca. Per questo, a suo avviso, «la creazione di un sistema di difesa spaziale resterà uno dei settori chiave dello sviluppo delle forze armate» russe. La Russia non può «considerare seriamente» le proposte di disarmo fatte oggi dal presidente americano Barack Obama nello stesso momento in cui gli Usa sviluppano il loro sistema di difesa antimissile. Ha aggiunto il vicepremier russo Dimitri Rogozin. |