Svolta di Obama: riformeremo il Patriot Act
Il presidente Usa annuncia la riforma della legge antiterrorismo varata dopo l’11 settembre: in arrivo nuove regole per avere una maggiore controllo e trasparenza
Barack Obama intende lavorare assieme al Congresso alla riforma del Patriot Act, la leg- ge antiterrorismo varata dopo l’11 settembre. A dirlo è lo stesso presidente Usa intervenen- do sul dibattito sui programmi della Nsa di cui Edward Snowden, la “talpa” del Datagate, ha rivelato i dettagli. Quindi attacca Putin: «Dal- la Russia retorica anti-Usa».
Nelle intenzioni, di Obama, n particolare, c’è la volontà di trovare nuove regole per avere una maggiore controllo e trasparenza al momento di raccogliere registrazioni telefoniche. «Ho chiesto una revisione del nostro programma di sorveglianza» perché è necessario trovare un equilibrio fra sicurezza e libertà, ha detto il presidente americano, illustrando un piano di revisione in quattro punti, per accrescere la trasparenza. Gli americani devono avere fiducia nei programmi di sorveglianza del governo, ha aggiunto. «Lavorerò con il Congresso: i programmi di sorveglianza possono e devono essere più trasparenti». Obama, secondo quanto anticipato dal sito Usa Politico, lancerà una task force per studiare la questione dei controlli di sorveglianza da parte della Nsa.
Quanto a Snowden, continua Obama, «non credo che sia un patriota». «Se è convinto di aver fatto la cosa giusta, come ogni americano può venire qui a difendersi in tribunale». Quindi la stilettata ai russi: «Ci sono sempre state alcune tensioni con la Russia sin dal crollo dell’Urss. Ma negli ultimi anni con Medvedev ci sono stati dei progressi», ha poi sottolineato Obama precisando che con Vladimir Putin è tornata la retorica anti americana. Obama ha ribadito le proprie critiche alla legge russa che vieta la propaganda per le relazioni sessuali non tradizionali, ma anche detto di ritenere inappropriato boicottare le prossime Olimpiadi invernali in programma a Soci, nel sud della Russia. Detto ciò, «con la Russia è bene prendere una pausa e ricalibrare i nostri rapporti. Non è solo per la vicenda Snowden. Il no al vertice non è strettamente punitivo», c’erano dissensi su diverse questioni, come Siria e Diritti Umani, ha aggiunto. |