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Servizio choc in Rai, chiuso Parliamone sabato

Bufera per servizio nella trasmissione di Perego sulle donne dell'Est: «Sono sexy e fanno comandare l'uomo». La presidente Rai: «Coinvolta in quanto donna, mi scuso»

«Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell'Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile», così la presidente Rai Monica Maggioni prende di petto la polemica scoppiata intorno al servizio sulle donne dell'est andato in onda sabato, nel corso della trasmissione Parliamone sabato di Paola Perego. «Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso».

Le polemiche sono nate in seguito a un servizio, presentato nel corso del programma, dal titolo "La minaccia arriva dall'Est. Gli uomini preferiscono le straniere", arricchito da una grafica che in sei punti illustrava le ragioni per le quali gli uomini italiani potrebbero preferire le straniere, con particolare riferimento a quelle provenienti dai Balcani o dai paesi dell'ex Unione Sovietica.  E tra questo motivi, non si capisce se più insultanti per le "donne dell'Est" o per le italiane, una sequela di luoghi comuni: "Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni", o "Sono disposte a far comandare il loro uomo", o ancora "Non frignano, non si appiccicano, non mettono il broncio".

«Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a Parliamone sabato
» aggiunge poi il direttore di Rai1, Andrea Fabiano. Nel pomeriggio la decisione dei vertici: la trasmissione chiude. Il direttore generale Campo Dall’Orto stesso ha detto che «i contenuti contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del Servizio Pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall’inizio del mandato. Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose ma non bastano. Occorre agire ed evolversi. La decisione di chiudere Parliamone Sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del Servizio Pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall’inizio del mandato. E’ anche - prosegue il direttore generale - una decisione che accelera la revisione del daytime di Rai1 sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo. Questo - conclude - al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione». Gli fa eco il direttore di Rai1 Andrea Fabiano che dice: «Rinnovo le mie scuse più sincere per quanto accaduto e ribadisco l’impegno per un’offerta sempre ispirata ai valori del Servizio pubblico». E a commentare tra i primi, su Twitter, la decisione dei vertici Rai, Lucio Presta che attacca: «RaiUno è salva ora accanitevi su altro».
20-03-2017

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