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Agire
Migranti, Viminale: Roma faccia la sua parte

Arriva la risposta alla sindaca Raggi, dopo la lettera inviata al prefetto con cui chiedeva una moratoria. «La Capitale può accogliere altri 2000 migranti»

Sarebbe «rischioso ipotizzare nuove strutture» nella Capitale per accogliere altri migranti. La sindaca di Roma Virginia Raggi prende posizione e vista la «forte presenza migratoria e il continuo flusso di cittadini stranieri» ha richiesto al Ministero dell'Interno «una moratoria sui nuovi arrivi». Ma dal Viminale si fa muro: Roma faccia la sua parte.

La sindaca ha inviato una lettera al prefetto di Roma Paola Basilone, sottolineando che trova «impossibile, oltre che rischioso, ipotizzare ulteriori strutture di accoglienza, peraltro di rilevante impatto e consistenza numerica sul territorio comunale». La prima cittadina chiede poi di considerare l'elevata «pressione migratoria cui è sottoposta Roma» nella decisione della dislocazione di nuove strutture di accoglienza. «Per tali motivi, questa amministrazione, in considerazione degli elevati flussi di migranti non censiti, auspica che le valutazioni sulle dislocazioni di nuovi insediamenti tengano conto della evidente pressione migratoria cui è sottoposta Roma Capitale e delle possibili devastanti conseguenze in termini di costi sociali e di protezione degli stessi beneficiari, evitando di gravare, ulteriormente, sul territorio comunale», conclude la lettera.

Come accennato, però, dal Viminale arriva una secca rsiposta: «Molte città sono in difficoltà, ma anche la Capitale deve fare la sua parte. L’ondata di sbarchi non si ferma: quest’anno ci dobbiamo preparare ad accogliere 200mila migranti. Sappiamo delle tensioni che circolano, ma purtroppo i numeri sono questi e tutti devono fare di più. Stando alle quote concordate con l’Anci, la capitale con la sua provincia potrebbe ancora accogliere 2mila rifugiati».

Contro il Viminale arriva l'affondo di
Luigi Di Maio, deputato M5S e vicepresidente della Camera: «Minniti non ha capito in che paese sta. C'è una seria emergenza migranti e deve capire che ci deve dare una mano. Se dice il contrario dice una cosa fuori dal mondo, lui, il Pd e il governo. Il tema dell'Unione europea è il tema dell'immigrazione: se non si risolve questo, i cittadini italiani si convinceranno sempre di più che l'Europa non serve a niente».
14-06-2017

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