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«Chi si aggrappa agli oroscopi va a fondo»

Monito del Papa: «Anche la Chiesa affronta tante tempeste, ma si affida alla fede, che non è una scappatoia dai problemi, ma sostiene e dà un senso al cammino»

«Quando non ci si aggrappa alla parola del Signore, ma si consultano oroscopi e cartomanti, si comincia ad andare a fondo: vuol dire che la la fede non è tanto forte». Così Papa Francesco nell’Angelus della domenica prima di Ferragosto. Una condanna senza appello per astrologhi e divinatori del futuro.

Francesco ha parlato, da San Pietro, commentando l’episodio evangelico di San Pietro che tenta di raggiungere Gesù camminando sulle acque del Lago di Galilea, ma poi inizia a dubitare e affondare. «Il Vangelo di oggi ci ricorda che la fede nel Signore e nella sua parola non ci apre un cammino dove tutto è facile e tranquillo; non ci sottrae alle tempeste della vita. La fede ci dà la sicurezza di una Presenza, non dimenticate questo: quella presenza è Gesù che ci spinge a superare le bufere esistenziali, la certezza di una mano che ci afferra per aiutarci ad affrontare le difficoltà, indicandoci la strada anche quando è buio». Secondo il Santo Pade, «la fede, insomma, non è una scappatoia dai problemi della vita, ma sostiene nel cammino e gli dà un senso».

Il Papa consiglia poi di affidarsi alla Madonna per sopportare le tempeste quotidiane che la vita di pone davanti: «La Vergine Maria ci aiuti a perdurare ben saldi nella fede per resistere alle bufere della vita, a rimanere sulla barca della Chiesa rifuggendo la tentazione di salire sui battelli ammalianti ma insicuri delle ideologie, delle mode e degli slogan». E ricorda: «La Chiesa è una barca che, lungo l’attraversata, deve scontrare anche venti contrari e tempeste, che minacciano di travolgerla. Ciò che la salva non sono il coraggio e le qualità dei suoi uomini: la garanzia contro il naufragio è la fede in Cristo e nella sua parola. Su questa barca siamo al sicuro, nonostante le nostre miserie e debolezze, soprattutto quando ci mettiamo in ginocchio e adoriamo il Signore, come fecero i Discepoli che, alla fine, si prostrarono davanti a lui, dicendo: “Davvero tu sei il Figlio di Dio”».
13-08-2017

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