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THE F WORD evento di arte contemporanea

THE F WORD è un evento d’arte contemporanea organizzato e curato da un gruppo di giovani Arts Manager provenienti dal Master in Arts Management di IED in collaborazione con 369gradi.
A Roma presso Carrozzerie n.o.t, giovedì 14 dicembre 2017 prende vita The F Word: un appuntamento all’insegna dell’arte, della multimedialità e dell’interattività che è anche il progetto finale del Master.
I partecipanti sono invitati ad esplorare il concetto di paura, in chiave personale ed esistenziale, attraverso il linguaggio universale dell'arte. Durante l’evento, gli spazi di Carrozzerie n.o.t sono utilizzati per condurre performance interattive e partecipative in un viaggio attraverso l’animo umano.

THE F WORD è anche il concept intorno al quale è stata indetta ad ottobre 2017 una call per artisti e performer. In risposta a questa chiamata per l’arte sono arrivate più di sessanta candidature di fotografi, artisti visivi, compagnie teatrali, registi, coreografi, pittori, architetti e performer e sono stati selezionati sei progetti. Installazioni, video e performance a cura di Soledad Agresti, Azzurra De Gregorio, Sabina Parisi, Matteo Peretti, Ilaria Sagaria e Unterwasser animeranno la serata coinvolgendo il pubblico in un flusso performativo continuo.

Gli ideatori di THE F WORD sono professionisti provenienti da Armenia, Cina, Italia, Libano, Malesia, Messico, Russia, Turchia e Ucraina e il progetto è frutto del lavoro finale del Master in Arts Management dell’Istituto Europeo di Design, un percorso interdisciplinare di un anno che si articola presso le sedi di Firenze e Roma, cui si aggiunge Venezia, con un workshop di una settimana. Un ampio tour contemporaneo sulla formazione e sull’arte: dal marketing alla comunicazione, dalla progettazione di mostre ed eventi alla direzione artistica.

L’evento è realizzato in collaborazione con 369gradi e sponsorizzato da Casale Del Giglio che offre una degustazione durante la serata.

Il team è composto da Lilit Baghdasaryan (Armenia), Carolina Bianchi (Italia), Iryna Bondarenko (Ucraina), Wei Kuan Cheong (Malesia), Elisa Fierro Garcia (Messico), Shufeng Han (Cina), Billie Vera Krobath (Austria), Natalia Kudryavtseva (Russia), Dicle Öztek (Turchia), Joya Sfeir (Libano), Gizem Ulusoy (Turchia), Yi Wei (Cina), Ekaterina Zinchenko (Russia).

Soledad Agresti (1975) Vive e lavora a Roma. Nella performance “Il Traguardo”, l’artista esplora la paura e la frustrazione di una personale impotenza nei confronti di qualcosa di più grande di noi, che non risiede sotto il nostro controllo.  Ogni qualvolta non sia possibile superare questo problema, ci troviamo intrappolati in un infinito e ripetitivo momentum, rappresentato nel lavoro dell’artista.

Azzurra de Gregorio (1985) Vive e lavora a Termoli. La paura della morte caratterizza ed influenza le nostre vite dal momento in cui acquisiamo consapevolezza di esse. Nonostante ciò, sono pochi coloro i quali si preparano e riflettono sulla propria morte. Nella performance “Lasciare la traccia è un modo di andarsene”, il pubblico sarà invitato a comporre il proprio autoritratto fotografico, con l’intento di lasciare una traccia tangibile di sé stessi.

Sabina Parisi (1970) Vive e lavora a Roma. “Overinsideofme” è una performance di danza che rappresenta la paura di ritrovarsi bloccati nella nostra mente, creando muri immaginari tra noi e il mondo circostante. Le persone spesso tendono a seguire dei percorsi che esulino dal distruggere questi muri, e a confrontarsi con ciò che le spaventano. Preferiscono rimanere a distanza di sicurezza, guardando scorrere le proprie vite.

Matteo Peretti (1975) Lavora a Roma, dove è nato. Con il suo lavoro “L’Ultima Selfie”, Peretti esplora il contraddittorio ed attualissimo tema della privacy. Talvolta questa privacy è volontariamente violata sui social media e questa trasparenza virtuale permette ad ognuno di mostrare la propria vita come parte di uno show in TV. Questo lavoro interattivo cerca di esplorare il potere di questi meccanismi, la paura di non appartenere al mondo dei social media, essere lasciati “fuori” e i pericoli connessi a queste tematiche, conseguenza dell’esposizione incontrollata del nostro spazio privato su internet.

Ilaria Sagaria (1989) Vive e lavora a Napoli. Il lavoro fotografico “Autoritratti Interiori” è composto da una serie di autoritratti. In un mondo dove solo coloro che costruiscono delle spesse facciate attorno a sé stessi sembrano invincibili, Sagaria sceglie il mezzo dell’autoritratto per allegorizzare le sue paure più crude e personali. Attraverso questa ricerca introspettiva, l’artista mira a dipingere quella fragilità dell’essere che ci rende umani.
 
UnterWasser - Valeria Bianchi (1980), Aurora Buzzetti (1983) e Giulia De Canio (1984) costituiscono questo gruppo di ricerca fondato a Roma, e attraverso l’opera “MAZE_FEAR” creano un parallelismo tra ombre e paura, soggetti effimeri, impalpabili e inconsistenti ma capaci di espandersi fino ad invadere ogni porzione dello spazio. L’ombra, come la paura, deforma la realtà e può modificare i significati delle cose. L’opera intende raccontare i labirinti in cui l’animo umano perde sé stesso nel confrontarsi col proprio mostro.

THE F WORD
Evento d’arte contemporanea a Roma

Giovedì 14 dicembre 2017  
dalle ore 19.00 alle 23.00
ingresso libero

Carrozzerie n.o.t
Via P. Castaldi 28a, Roma
07-12-2017


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