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Arriva al cinema Edhel, fantasy tutto italiano

Nel microcosmo del cinema italiano sempre più micro - dati di oggi: la quota del mercato cinematografico nazionale nel 2017 perde l’11,63% di presenze, con quota film italiani al botteghino crollata al 17,64% (nel 2016 era al 29,05%), dati Cinetel - c’è chi prova comunque a smuovere le acque. Tra questi anche Marco Renda, classe ’84, già candidato alla cinquina dei Globi d’Oro con il corto Sugar Plum Fairy, che porta in sala, dal prossimo 25 gennaio, Edhel, un fantasy atipico per le nostre latitudini.

La storia è quella di una bambina, Edhel per l’appunto, interpretata da Gaia Forte, nata con una malformazione del padiglione auricolare che fa apparire le sue orecchie "a punta". Una piccola malformazione che per lei tanto piccola non è, conscia di come alla sua età, quella in cui l’omologazione è sinonimo di accettazione, tutto si può essere tranne che diversi. Una piccola malformazione che diventa anche un ingombrante segreto che la porta ad evitare ogni rapporto e con chiunque. Edhel infatti non ha amici, si isola a scuola, è in conflitto perenne con la madre Ginevra (ha il volto di Roberta Mattei), e passa la sua esistenza col cappuccio della felpa ben alzato sulla testa. L’unico posto in cui si sente felice è il maneggio che ospita Caronte, il suo cavallo, legame con la libertà e col padre, che gliel’ha regalato prima che lui morisse in un incidente durante una gara. Tutto però cambia quando la ragazzina incontra Silvano (Nicolò Ernesto Alaimo), bidello amante del fantasy che avanza l’ipotesi che quelle orecchie siano il segno della sua appartenenza alla nobile stirpe degli Elfi...



Racconta Renda: «L’incontro con Silvano, il bidello nerd, sarà l’inizio di una nuovo percorso. Tra mille dubbi e paure, Edhel, come il film stesso, altalena tra le due ipotesi, tra i due mondi. Quello neorealista, di una semplice bambina che vive un’infanzia difficile, e quello surreale e immaginifico, un mondo mai mostrato nel film, ma sentito, accennato, desiderato, attraverso un bosco, simbolo di un confine che oltrepassato, forse cambierebbe tutto». Proprio la sospensione tra i due mondi che lo stesso regista rivendica permette al film, seppure con qualche ingenuità e semplificazione di troppo, di rimanere credibile e sviluppare così una storia lineare e d'impatto. Toccando argomenti di stretta attualità, come il bullismo nelle scuole, o l’accettazione del diverso, Renda usa quel mondo magico e immaginario, che resta però sempre celato allo spettatore, per spiegare un elemento spesso perso di vista: dobbiamo riusciamo ad essere felici nella nostra quotidianità.

Distribuito da Vinians Production Srl., con la partecipazione nel cast anche di Mariano Rigillo, Fioretta Mari, Lidia Vitale, Pietro De Silva e con la voce narrante di Cristiana Lionello, Edhel è stato presentato lo scorso luglio in anteprima ai giurati della sezione Generator +13 del Giffoni.
RDG
10-01-2018

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