METEO
BORSA
13/12/2018 15:39
ECONOMIA
UTILITIES
Oroscopo del Giorno
Mappe
Treni: Orari e Pren.
Alitalia: Orari e Pren.
Meridiana: Orari e Pren.
Airone: Orari e Pren.
Calcolo Codice Fiscale
Calcolo ICI
Calcolo Interessi Legali
Calcolo Interessi di Mora
Verifica Partite IVA
Ricerca C.A.P.
Ricerca Raccomandate
Ricerca Uffici Giudiziari
Gazzetta Ufficiale
Zalando
Embraco licenzia, l'ira del ministro Calenda

La proprietà ha risposto negativamente allo stop di licenziamenti e cassa integrazione. Il responsabile dello Sviluppo: «Gentaglia, ora al lavoro con Invitalia»

Usa parole durissime il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda per dettagliare il "no" alla proposta del governo di fermare licenziamenti e cassa integrazione da parte di Embarco: «Ha risposto negativamente, si conferma un atteggiamento di totale irresponsabilità dell'azienda. Le loro motivazioni dimostrano una mancanza di attenzione al valore delle persone e alla responsabilità sociale dell'impresa».

«Adesso non ricevo più questa gentaglia perché onestamente ne ho avuto fin sopra i capelli di loro e dei loro consulenti del lavoro italiani che sono qua» dice poi
Calenda. Il governo aveva chiesto all'azienda che produce compressori per frigoriferi, parte del gruppo di elettrodomestici Whirlpool, di bloccare i 497 licenziamenti (su 537 posti) e la cassa integrazione nello stabilimento di Riva di Chieri (Torino). «Attiviamo urgentemente un lavoro con Invitalia per cercare di trovare un percorso di reindustrializzazione in tempi molto più brevi perché abbiamo poco più di un mese» spiega poi il ministro, aggiungendo che martedì volerà a Bruxelles dal Commissario alla Concorrenza Margrethe Vestager per valutare se la scelta dell'azienda di trasferire lo stabilimento in Slovacchia vada contro le regole europee.
19-02-2018

ARTICOLI CORRELATI
«La Ue sarą intransigente. Non molliamo»
 
 
 
 
 

Copyright 2006 © Cookie Policy e Privacy