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LA MODA VESTE LA PACE

L'evento organizzato da African Fashion Gate al Parlamento europeo di Bruxelles. Premiati lo stilista Valentino ed i giornalisti Timperi, Poletti, Mattiucci e Metalli


Il Parlamento europeo di Bruxelles ha ospitato l'evento "La Moda veste la Pace" - Congresso mondiale delle Donne, della Moda e del Design, promosso ed organizzato dall'Associazione African Fashion Gate, associazione senza scopo di lucro e Laboratorio Etico Permanente contro i il razzismo, la xenofobia e l'antisemitismo nella moda, nelle arti e nello spettacolo.

Moderato dal giornalista Michelangelo Iossa, l'evento è stato introdotto da Nicola Paparusso, segretario generale dell'Associazione ed ha visto la partecipazione dell'eurodeputato On. Salvatore Cicu (in sostituzione dell'eurodeputato On. Aldo Patriciello), impegnato nei lavori parlamentari, dell'eurodeputato On. Andrea Cozzolino, entrambi componenti della Presidenza Nazionale CNA Federmoda, nonché della giornalista e scrittrice Stefania Ragusa.


L'On. Salvatore Cicu (Ppe) ha sottolineato l'importanza della manifestazione soprattutto per l'Italia, Stato cofondatore della Ue e Paese leader nel mondo nel campo della moda, al fine di abbattere ogni forma di barriera e discriminazione, sottolineando che il Parlamento europeo costituisce la massima assise democratica mondiale, rappresentando 500 milioni di cittadini.

Il segretario generale dell'African Fashion Gate Nicola Paparusso, nel ringraziare il Parlamento europeo del patrocinio, ha affermato che "il razzismo è tacere, senza denunciare il fenomeno e che bisogna promuovere la cultura della diversità, senza  smettere mai di combattere la discriminazione, sussistendo ancora inadempienze da parte delle Istituzioni".

L'On. Andrea Cozzolino (SD) ha evidenziato che "la moda ed il potere delle immagini hanno una forte funzione educativa contro ogni forma di razzismo e discriminazione", mentre la scrittrice Stefania Ragusa ha focalizzato sull'importanza del tema, rappresentando che "il razzismo esiste anche nella moda e che risulta fondamentale parlarne per combatterlo".

Nel corso della manifestazione è stato attribuito il premio speciale “La moda veste la pace” a Valentino Garavani per aver realizzato, nel 1991, nel pieno della guerra del Golfo, l’iconico “Peace Dress”, il lungo abito bianco ricamato con la parola “Pace” in 14 lingue diverse, che il famoso stilista italiano ritirerà a settembre al museo del Louvre di Parigi.

Inoltre, il Presidente di African Fashion Gate, Alfonso Gallo, ha conferito il “Premio Internazionale Giornalismo della Moda” ai giornalisti impegnati nella lotta alle discriminazioni all’interno del fashion system: Veronica Timperi (Gruppo Caltagirone), Federico Poletti (La Repubblica), Luca Mattiucci (Corriere della Sera) e Leonardo Metalli (Tg1 - RaiUno), ritirato per quest'ultimo dal Direttore di Momento-Sera Luigi Piccarozzi a causa dell'indisponibilità del giornalista in quanto candidato nella circoscrizione estero per il Nord America.

L'evento ha visto,altresì, la proiezione in anteprima del cortometraggio “Racism is not in style”, interpretato dalla bellissima modella senegalese Marietou Dione accompagnata dalla colonna sonora “Carry On” composta dal musicista Mao Otayeck, chitarrista e collaboratore di Stevie Wonder, premiato anch'esso insieme all'etoile Raffaele Paganini.

Hanno partecipato anche la dottoressa Anna Nuzziello, membro del direttivo di African Fashion Gate e mamma di Shirina, ragazza down che sarà protagonista, insieme a Marietou Dione, della prossima campagna di Africa Fashion Gate contro le discriminazioni, i due talenti Giuseppe Zaccardi e la stilista Emilia Lepore e, infine, il Presidente CNA Federmoda Lombardia Beppe Pisani che ha dichiarato: “L’Africa è il futuro e dobbiamo accettare e accogliere questa cultura vivace e colorata nella nostra realtà occidentale. Cultura che ha iniziato ad affermarsi con dei connotati quasi rivoluzionari grazie a Joséphine Baker considerata come la prima star di colore e tra le più acclamate di Parigi, la quale ha cambiato il modo di trasmettere l’Africa all’Europa, sfruttando la sua popolarità per la lotta contro il razzismo e a favore dell’emancipazione dei neri”.

La moda è portatrice di messaggi sociali forti e densi di significato, dal punto di vista etico-culturale e African Fashion Gate si pone come ponte tra le diverse culture e religioni, promuovendo il valore della pacifica convivenza tra esse.
Luigi Piccarozzi
27-02-2018


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