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Lunghe code ai seggi a Roma e Milano

Segnalazioni sin dalla mattinata. Code sono dovute, pare, al tagliando antifrode che obbliga gli scrutatori a registrare ogni scheda prima di inserirla nell'urna

I seggi erano aperti da un paio d'ora quando nelle agenzie sono arrivate le prime notizie di rallentamenti e code ai seggi, in particolare a Roma e Milano, pare per colpa della novità del voto, specialmente il tagliando antifrode che obbliga gli scrutatori prima a registrare ogni singola scheda per la Camera e per il Senato nel registro dei votanti e poi a strappare il tagliando dalle scheda prima di inserirla nell'urna.

La rimozione del talloncino anti-frode dalle schede per Senato e Camera, dunque, sarebbe alla base dei problemi e dei ritardi. L'operazione, infatti, richiede tempi più lunghi. Si segnalano, infine, anche casi di persone, per lo più anziani, che non volevano lasciare che fosse il presidente di seggio a deporre le schede nelle urne, come prevede la nuova procedura.

Problemi si sono registrati anche a Palermo: sono state ristampate nella notte le schede elettorali di 200 sezioni dove, per un errore nella perimetrazione dei collegi da parte del Comune, erano stati inseriti dei candidati di un altro collegio. Le schede sono state poi ridistribuite nei seggi che hanno aperto le operazioni di voto con ritardo tra le proteste degli elettori. Nessun rallentamento nella sezione dove ha votato alle 8.30 il presidente Mattarella.

Come a Palermo, anche analoghi problemi sono stati risolti nella notte a Mantova: i seggi hanno quindi hanno aperto regolarmente alle 7. Casi di schede con nomi dei candidati sbagliati si sono registrati anche a Roma e in Piemonte: in un seggio di Roma, il 2167 di Via Micheli 29 a Roma (nel quartiere Parioli) la presidente di seggio ha aperto e vuotato l'urna mettendo in una busta i voti degli elettori espressi fino a quel momento, 36, utilizzando le schede sbagliate, assicurando che gli elettori sarebbero stati ricontatti per spiegare il problema e farli rivotare. Situazione analoga nel collegio di Rivolta Bormida e Castelnuovo Bormida, in provincia di Alessandria. A Castelnuovo di Porto, vicino Roma, lunghe code al seggio dove avverrà lo spoglio delle schede degli italiani che hanno votato all'estero. La Farnesina ha comunicato che sono giunte tutte le schede dai 200 uffici del ministero all'estero dove i nostri connazionali hanno votato.
04-03-2018

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