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Agire
«Ignoreremo il tetto del 3%. Mai con Renzi»

Così il leader della Lega Matteo Salvini parlando da Strasburgo. E conferma: «Farò di tutto per avere un governo di centrodestra che duri cinque anni»

Intervenuto in conferenza stampa a Strasburgo, il leader della Lega Matteo Salvini dice: il rispetto del 3% del deficit/Pil «fa parte di quelle regole scritte a tavolino, che se fanno stare meglio i cittadini noi rispetteremo, ma se in nome di quei vincoli dobbiamo licenziare chiudere e precarizzare allora non rispetteremo».

Nel giorno dell'addio al seggio europarlamentare, Salvini agiunde:
«Se devo trovare 31 miliardi di euro per evitare l'aumento di accise tasse e Iva, allora non lo rispetteremo contratteremo con Bruxelles un modo reciproco. E al governo riporteremo al centro gli uomini e il lavoro. E' stata aumentata l'età pensionabile. Abbbiamo perso il controllo della metà delle aziende italiane. Noi vogliamo fare l'esatto contrario: diminuiremo le tasse in Italia, portandole al 15%. Proporremo una pace fiscale degli italiani con il Fisco».

Sulla questione governo, il leader della Lega non ha dubbi:
«Farò di tutto per avere un governo di centrodestra che duri cinque anni. Legge Fornero, riduzione delle tasse, pace fiscale, riforma della scuola e della giustizia, meno sbarchi clandestini e più rimpatri: le priorità da scolpire già nel Def. Noi stiamo lavorando ad un programma di governo partendo da lavoro ed emergenza e se su questo programma ci sarà una maggioranza mi prendo il dovere e l'onere di governare. Non ho le smanie di andare al governo con chiunque, se per andare al governo devo portare chi è stato bocciato al voto, allora no. Se non ho i numeri al governo non ci vado». E le alleanze? «Proponiamo un governo di programma. Non un accordo politico con chi ha governato in questi ultimi anni: Renzi, Boschi o Gentiloni». Sul M5S, invece, resta cauto: «I programmi sono molto diversi».
Luigi Piccarozzi
13-03-2018


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