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UN MESSAGGIO DI ROGER CORMAN AI (POSSIBILI) LEONI DI DOMANI INAUGURA L’OTTAVA EDIZIONE DEL CA’ FOSCARI SHORT FILM FESTIVAL

Un bellissimo regalo, oltre che una graditissima sorpresa inaugurerà domani l’ottava edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival che si svolgerà da martedì 21 a sabato 24 marzo all’Auditorium Santa Margherita di Venezia. Il grande regista statunitense Roger Corman ha infatti voluto inviare un video messaggio dedicato al pubblico e, soprattutto, ai giovani registi di tutto il mondo che partecipano allo Short, in occasione del conferimento del titolo di Ca’ Foscari Honorary Fellow da parte dell’Università Ca’ Foscari, nell’anno in cui questo ateneo festeggia i 150 anni dalla sua fondazione.
 
Roger Corman, maestro assoluto del cinema di genere in grado di rivoluzionare le logiche produttive e distributive del cinema con la sua dirompente opera, è un giovanissimo novantunenne che, nell’impossibilità di presenziare personalmente alla cerimonia, ha inviato un accorato video messaggio nel quale si apre con eccezionale umiltà ai giovani registi, definendosi “ancora uno studente che sta ancora imparando, che sta ancora cercando di migliorarsi nel lavoro.” Nel riconoscere l’importanza delle scuole di cinema, necessarie a fornire le basi che permetteranno agli studenti di padroneggiare la macchina-cinema avvisa però, da anticonformista quale è sempre stato, “che le regole sono fatte per essere infrante. A volte, gettate via quello che sapete e seguite l'istinto.” Corman consiglia poi di attingere alle proprie esperienze di vita e di coniugarle con quanto imparato nelle scuole. Lascia infine i giovani studenti-registi con un messaggio tanto importante, quanto a volte sottovalutato: il fatto che il cinema non debba essere considerato come un’esperienza individuale o solipsistica, perché tutte le maestranze sono fondamentali: “il cinema è uno strumento collettivo. Ogni persona sul set è importante, ma anche tutti quelli che hanno lavorato prima […] così come dopo le riprese […]. Siamo coinvolti tutti insieme.” Il video messaggio di Roger Corman aprirà la cerimonia di inaugurazione di questa ottava edizione dello Short, domani alle 17.30, al quale seguiranno i saluti istituzionali del Prorettore alla Comunicazione
e promozione di Ateneo Marco Sgarbi e del Direttore del Festival Roberta Novielli.

L’ottava edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival entrerà però nel vivo già alle 14.00 con gli studenti del primo master di Fine Arts in Filmmaking di Ca’ Foscari che presenteranno alcuni dei lavori da loro prodotti durante l’anno di studi, compresi i recenti cortometraggi di diploma. Alle 15.30 seguirà una selezione delle opere vincitrici del Concorso Internazionale delle scorse edizioni, mentre alle 16.30 il creatore e interprete Andrea Muzzi e il regista Claudio Piccolotto saliranno sul palco per presentare la loro divertente webserie Lobagge, pillole satiriche sul cinema italiano, che saranno accompagnate dalla proiezione di altri due progetti pensati per la rete dagli stessi autori, tra i quali anche Pupazzo criminale, webserie ideata da Lillo & Greg. L’inaugurazione ufficiale del festival avverrà alle 17.30 con i saluti istituzionali e il video-messaggio di Roger Corman, mentre alle 18 sarà la volta uno degli ospiti più attesi di questa edizione, l’animatore della Disney Robb Pratt che terrà una esclusiva masterclass per gli spettatori dello Short, durante la quale presenterà anche alcune delle sue opere più recenti.
La prima giornata si conclude alle 20 con i primi cortometraggi del Concorso Internazionale, composto da trenta opere realizzate da studenti delle scuole di cinema e università di tutto il mondo. Tra le cinque opere proposte domani ben quattro sono incentrate sul rapporto madre-figlio, filo conduttore che lega molti titoli della selezione. Nel dramma messicano No pases por San Bernardino una madre è alla ricerca della verità sulla morte del figlio, mentre quella protagonista di Bophelo ba Ana dal Sud Africa deve fare i conti con fantasmi dal proprio passato per proteggere i figli. Dalla Francia Le jour òu maman est devenue un monstre gioca con suggestioni visive che trasformano il rapporto madre-figlio in un horror psicologico, mentre Tash Komyr, documenta la dura vita di due bambini che lavorano nelle miniere del Kirghizistan e il loro rapporto con la famiglia. A questi va ad aggiungersi l’animazione inglese In Our Skin, una celebrazione della libertà del corpo della donna.

Info: http://cafoscarishort.unive.it
20-03-2018


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