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Siria, Trump: «Truppe americane a casa presto»

Il presidente Usa smentisce Macron che aveva detto di averlo convinto a rimanere a lungo nel Paese. E l'inquilino della Casa Bianca chiede agli alleati maggior impegno

Donald Trump smentisce il presidente francese Emmanuel Macron. Il capo dell'Eliseo aveva detto di aver convinto il suoomologo a rimanere a lungo in Siria, ma l'inquilino della Casa Bianca al contrario ha sottolineato che la missione non è cambiata e che i militari americani torneranno a casa al più presto. Trump chiede poi agli alleati maggior impegno militare e finanziario.

Macron aveva affermato poco prima in una intervista a Bfm-tv di aver «convinto» Trump a «rimanere a lungo» in Siria. «L'operazione è riuscita sul piano militare, i missili hanno raggiunto gli obiettivi, è stata distrutta la loro capacità di produrre armi chimiche. E da parte loro non c'è stata nessuna vittima», ha sottolineato il presidente francese. In una dichiarazione, la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders replicando così al presidente francese ha invece detto: «Il presidente Trump è stato chiaro affermando che vuole un ritorno a casa delle forze americane in Siria». Trump in Siria, però, si aspetta che i partner regionali e gli alleati degli Stati Uniti «si assumano una maggiore responsabilità sia militare che finanziaria, per mettere in sicurezza la regione», ha poi aggiunto Sanders.

Gli Stati Uniti intanto oggi annunceranno oggi nuove sanzioni contro la Russia come parte della risposta all'attacco chimico condotto nei giorni scorsi in Siria del regime di Bashar Assad, sostenuto da Mosca. Secondo quanto anticipato da Nikki Haley, ambasciatore degli Stati Uniti all'Onu, le nuove sanzioni «andranno a colpire direttamente tutte che compagnie che fanno affari fornendo equipaggiamenti ad Assad e collegate all'uso delle armi chimiche». In giornata poi arriva al Palazzo di Vetro la nuova bozza di risoluzione sulla Siria presentata al Consiglio di Sicurezza da Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna in cui si chiede la fine irreversibile del programma di armi chimiche del regime siriano. All'Aia, infine, una riunione speciale sulla Siria del Consiglio esecutivo dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, mentre un team investigativo dell'Opac è al lavoro in Siria per indagare sull'attacco chimico.
16-04-2018

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