METEO
BORSA
14/08/2018 22:24
ESTERI
UTILITIES
Oroscopo del Giorno
Mappe
Treni: Orari e Pren.
Alitalia: Orari e Pren.
Meridiana: Orari e Pren.
Airone: Orari e Pren.
Calcolo Codice Fiscale
Calcolo ICI
Calcolo Interessi Legali
Calcolo Interessi di Mora
Verifica Partite IVA
Ricerca C.A.P.
Ricerca Raccomandate
Ricerca Uffici Giudiziari
Gazzetta Ufficiale
La Turchia espelle l'ambasciatore israeliano

Si aggrava il bilancio delle vittime negli scontri: sono almeno 60 i manifestanti palestinesi uccisi durante la rivolta contro l'esercito israeliano sul confine

Il bilancio delle vittime negli scontri a Gaza esplosi in concomitanza con l'inaugurazione della nuova ambasciata Usa a Gerusalemme è peggiorato nella notte: è salito infatti a 60 il numero dei manifestanti palestinesi uccisi durante la rivolta lungo la barriera difensiva tra la Striscia e lo stato ebraico.

I feriti sono circa 2.800. Il numero delle vittime è confermato anche dal ministero della Sanità della Striscia riferito dai media palestinesi. Lo stesso ministero segnala poi che è morta anche una neonata di 8 mesi a causa delle inalazioni dei gas lacrimogeni, portando così a 60 il bilancio complessivo. La piccola, Laila Anwar Ghandour, è morta, secondo il ministero della Sanità, a causa dei lacrimogeni «lanciati in modo casuale» dall'esercito israeliano contro i manifestanti palestinesi. Intanto il movimento islamico di Hamas ha fatto un appello a una nuova Intifada per vendicare i 59 palestinesi che hanno perso la vita ieri. «La reazione naturale alla morte delle persone che stavano protestando pacificamente dovrebbe essere una Intifada araba e islamica - ha detto il numero due di Hamas, Khalil al-Hayya -. La risposta palestinese deve essere chiara a Gaza e in Cisgiordania. Non c'è altra scelta, se non mettere a fuoco e fiamme Gaza e la Cisgiordania in risposta di quello che è successo».

Sempre di martedì la notizia che l'ambasciatore israeliano in Turchia Eitan Naeh è stato convocato al ministero degli Affari esteri turco ad Ankara e gli è stato chiesto di lasciare il Paese «a causa dei morti» a Gaza. Lo riferisce Haaretz. Sempre la Turchia ha preparato un «ponte aereo» per poter ricevere i manifestanti palestinesi rimasti feriti ieri dai soldati israeliani alla barriera di confine tra la Striscia di Gaza e lo Stato ebraico. A dirlo il ministro della Sanità turca Ahmet Demircan, spiegando che la Turchia è pronta a trasportare nel Paese i palestinesi feriti e che sta aspettando che siano conclusi i negoziati in tal senso.
15-05-2018

ARTICOLI CORRELATI
Gerusalemme, apre l'ambasciata Usa: rivolta
 
 
 
 
 

Copyright 2006 © Cookie Policy e Privacy