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Grillo: «Vado avanti con l’obbligo flessibile»

L’annuncio della proposta di legge dopo il no all'accesso a scuola senza certificato dell’Asl. I pediatri: in sanità non vale l’autocertificazione

La ministra della Salute Giulia Grillo sotto assedio, ma conferma: autocertificazione vaccinale per l'accesso alle scuole e conferma varrà anche per il 2018 ma annuncia che ieri è stata depositata una proposta di legge per introdurre «misure flessibili».

«Lo strumento dell'autocertificazione è stato usato per tutto il 2017, non capisco questa presa di posizione di ieri. Lo useremo anche per il 2018 perché Lorenzin non ha istituito l'Anagrafe vaccinale nazionale e non volevamo caricare il cittadino di un onere ulteriore costringendolo a fornire tutta la documentazione», ha dichiarato a La7 Grillo. «Ricordiamo che le false certificazioni sono un reato perseguibile - ha aggiunto -. Trovo davvero surreale tutta questa polemica. Io non c'entro nulla, non esiste una circolare Grillo». C'è - ha proseguito il ministro - una circolare condivisa Ministero della Salute - Miur antecedente di un mese a questo emendamento sui vaccini approvato in Senato durante l'esame del dl Milleproroghe. E, ripeto, l'autocertificazione è un atto deciso dal precedente governo e che proseguirà».

E poi: «Abbiamo depositato ieri la proposta di legge della maggioranza in cui spingeremo per il metodo della raccomandazione che é quello che noi prediligiamo da un punto di vista politico, nel quale prevederemo delle misure flessibili di obbligo sui territori, e quindi anche nelle regioni e nei comuni dove ci sono tassi più bassi di copertura vaccinale o emergenze epidemiche». «Sebbene mi prendano in giro su questo punto», ha precisato. Ci sono infatti Regioni con 97% delle coperture e altro con l'87%. Da qui la necessità di un obbligo flessibile, la cosa più razionale da fare. In ogni caso da settembre - ha concluso - partiremo con una campagna di comunicazione nazionale sul tema, cosa che non era ancora stata fatta».

Opposizioni scatenate. Il Pd accusa la ministra di inadeguatezza. «Il decreto Lorenzin prevede già la campagna di informazione per famiglie e obbligo fino al raggiungimento della soglia di immunità. Mentre noi proteggiamo, lei cede a pericolose pressioni «No Vax». Si dimetta», scrive su Twitter la senatrice Simona Malpezzi, vice presidente del gruppo dem del Senato. A chiederne le dimissioni è anche il senatore di Forza Italia, Francesco Giro, che dichiara: «I presidi e dirigenti scolastici tutelano la salute pubblica, un compito che spetterebbe allo Stato e al ministro, invece di offenderli li ringrazi». Anche Maria Elena Boschi nei giorni scorsi aveva espresso delle critiche nei confronti della ministra 5 stelle, dicendo: «Ha detto che vaccinerà suo figlio: bene, sono contenta che sia una buona madre e che si occupi della salute di suo figlio. Sarei molto più contenta se fosse anche un buon ministro della salute e si occupasse della salute dei figli degli altri, anche di chi non è medico e di chi magari, anziché informarsi attraverso ricercatori, scienziati, crede alle bufale di Salvini e Di Maio, ai blog e va dietro ai no vax. Io chiedo ai rappresentanti del Governo di fermarsi, di fermarsi finché siamo in tempo sulle vaccinazioni».
09-08-2018


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