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Agire
M5S: espulsi De Falco, De Bonis, Mopi e Valli

Di Maio: «Chi non sostiene il contratto è fuori». Decisione dei probiviri dei 5 stelle «a fronte di comportamenti contrari alle norme dello Statuto e del Codice Etico»

Nuova epurazione nel Movimento 5 Stelle. All'indomani dell'ok alla manovra, il collegio dei probiviri dei grillini ha infatti espulso i senatori Gregorio De Falco e Saverio De Bonis, e gli eurodeputati Marco Valli e Giulia Moi. Lo comunica il blog delle Stelle in un post.

PIl post ricorda che la decisione contro i quattri paramentari è stata presa «a fronte di comportamenti contrari alle norme dello Statuto e del Codice Etico, accettato e condiviso da eletti ed iscritti». Il provvedimento, dice ancora il blog, serve «a tutelare la comunità del Movimento 5 stelle, che si riconosce nei suoi valori e nel rispetto delle regole». Il collegio dei probiviri del M5S ha invece archiviato i procedimenti disciplinari per i senatori Virginia La Mura e Matteo Mantero. Mentre, sugli altri due senatori dissidenti, Paola Nugnes e Elena Fattori, il M5S sottolinea come i
procedimenti disciplinari sono ancora pendenti e non ancora conclusi con una decisione. Per il senatore Lello Ciampolillo il collegio dei probiviri ha optato per il richiamo.

I parlamentari espulsi sono da tempo in rotta con la linea del Movimento. De Falco in particolare si è astenuto nell'Aula del Senato al voto di fiducia sulla Manovra. L'ufficiale della capitaneria di porto, che si era opposto al decreto Salvini, aveva criticato negli ultimi giorni anche la decisione del govero di non firmare il global compact sui migranti. E De Falco attacca: «Speravo che restasse vivo uno spazio democratico nel Movimento, che per suo statuto deve essere ispirato al metodo democratico. Si tratta di un provvedimento abnorme e incostituzionale perché incide sulla libertà di opinione e voto del parlamentare, tutelata da quella Costituzione che proprio il M5S ha difeso nel 2016 dal tentativo di manomissione del Pd di Renzi».

Di Maio tira dritto: «Tutti sono importanti, nessuno è indispensabile. Oggi i probiviri si sono espressi con provvedimenti duri e giusti. Chi non sostiene il contratto di governo è fuori dal Movimento. Il rispetto degli elettori viene prima di tutto».
31-12-2018


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