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Pensioni e reddito: dal Cdm sì ai decreti

In mattinata incontro tra Conte, Di Maio, Salvini per riuscire a trovare l’intesa finale su due dei più importanti provvedimenti del governo M5S-Lega

In mattinata, a Palazzo Chigi, vertice di maggioranza in vista del Consiglio dei ministri di giovedì sera, con la partecipazione del premier Giuseppe Conte e i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Sul tavola la bozza del decretone che conterrà reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni. E in serata arriva l'ok.

Alla riunione in mattinata hanno partecipato anche il Ministro dell'Economia, Giovanni Tria, i sottosegretari Laura Castelli e Massimo Garavaglia, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro e il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon. Alle 18, invece, si riunirà il Consiglio dei ministri. In serata poi il Consiglio dei ministri ha approvato il decretone.

Questa è «una tappa fondamentale per questa esperienza di governo, sono due misure che non rispondono a estemporanee promesse elettorale ma costituiscono un progetto di politica economica sociale di cui questo governo va fiero». Così il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa con al fianco il vice premier Luigi Di Maio alla sua destra e l'altro vice premier Matteo Salvini alla sua sinistra dopo l'ok al decreto. «È un progetto che riguarda cinque milioni di persone che si trovano in povertà e un milione di persone che potranno andare nel triennio in anticipo in pensione», aggiunge il premier.

«Sono felice. Tanto impegno ma ci siamo: dalle parole ai fatti. Ci dicevano che non si poteva: diritto alla pensione per un milione di italiani contiamo possa trasformarsi in diritto al lavoro per un altro milione di italiani che non deve scappare all'estero», afferma Salvini. «Soldi veri: 22 miliardi di euro». Ci sarà «subito la liquidazione per il settore pubblico, 30 mila euro cash», precisa ancora Salvini. Con quota 100, ha ribadito, «non c'è nessuna penalizzazione e nessun taglio, sarà una libertà di scelta».
17-01-2019

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