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Italia-Cina, oggi il richiamo dell'Ue

Preoccupazioni anche degli Usa, ma Conte è pronto alla firma. Salvini: «Nessun pregiudizio, ma prudenza». Di Maio: «Non è lʼoccasione per stabilire nuove alleanze»

L'adesione dell'Italia alla nuova Via della Seta preoccupa gli Usa e l'Europa. «È un rischio per i valori comuni dell'Ue nel lungo periodo", scrive Bruxelles. Ma lo scontro è anche interno al governo, col M5S che spinge per la firma e la Lega che non nasconde le perplessità.

«Se si tratta di colonizzare l'Italia e le sue imprese da parte di potenze straniere, allora no» all'intesa continua a ripetere Matteo Salvini. E aggiunge: l'Italia «non nutre pregiudizi» sulla Cina, ma vuole usare «molta prudenza. Siamo favorevoli al sostegno e all'apertura dei mercati per le nostre imprese. Altre però sono le valutazioni, sempre attente, che occorre fare in settori strategici per il nostro Paese come telecomunicazioni e infrastrutture.

«Sorprende la spaccatura della Lega sulla via della seta - sottolineano invece dal Movimento ricordando come tra i primi promotori dell'adesione alla Bri ci sia proprio Michele Geraci, sottosegretario al Mise in quota Lega -. Questa frattura interna fa male alle nostre imprese e al Made in Italy. Stiamo lavorando perché le imprese ci chiedono uno sforzo per portare l'Italia nel mercato cinese e non subirlo», sottolinea il Movimento. Per il vicepremier Luigi Di Maio, la Via della Seta «non è assolutamente l'occasione per noi per stabilire nuove alleanze a livello mondiale e geopolitico, ma il modo per dire che dobbiamo riequilibrare le esportazioni di più sul nostro lato, un rapporto ora sbilanciato sulla Cina».

Intanto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, assicura che «si sta facendo credo una gran confusione su questo accordo, che non è un accordo, è un Memorandum of understanding», e «si ribadiscono i principi di cooperazione economico e commerciali presenti in tutti i documenti europei, nessuna regola commerciale ed economica viene cambiata». Cambiare le regole commerciali «non sarebbe nelle possibilità italiane visto che è una competenza europea, credo che si stia facendo un po' una tempesta in un bicchier d'acqua».
12-03-2019


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