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Agire
Attacco nelle moschee a Christchurch: 49 morti

Attentato in diretta web con 17 minuti di terrore. Arrestati 4 sospetti assalitori. Nel manifesto di rivendicazione anti-immigrati il nome di Luca Traini

Nuova Zelanda sotto choc: a Christchurch, un suprematista bianco di un commando terroristico si è filmato in "soggettiva" e in diretta Facebook per 17 minuti con una minitelecamera su un elmetto mentre commetteva una strage in una moschea.

La premier neoelandese  in conferenza stampa ha parlato espressamente di terrorismo e di un bilancio di 49 morti e una cinquantina di feriti. Tre le persone arrestate finora, tra cui il "cameraman", anche se solo per quest'ultimo è stata fissata per domattina l'udienza in tribunale per "omicidio multiplo". Due le moschee prese d'assalto: in una sono state uccise 41 persone, 7 nell'altra, più un'altra morta in ospedale. Trovati esplosivi nelle strade. Su uno dei caricatori di uno dei killer ci sarebbe stato scritto il nome di Luca Traini.

L'assalto, riporta il New Zealand Herald, è avvenuto verso le 15 (le 3 di notte in Italia): dei presunti terroristi, fra i quali una donna, uno è stato identificato in Brenton Tarrant, 28 anni, australiano, che si è filmato mentre con la sua auto raggiungeva la moschea Al Noor in Deans Avenue a Chritschurch, la città più importante dell'Isola del Sud della Nuova Zelanda, il cui centro è ancora segnato dalla zona rossa dopo il terribile terremoto del 2011 che costò la vita a 185 persone. Tarrant era vestito e armato come un militare: con la GoPro sull'elmetto ha ripreso ogni istante del suo assalto, spesso commentando le sue azioni. Immagini trasmesse in diretta Facebook poi rimosse dai tecnici del social

Come accennato, l'attentatore cita tra gli uomini a cui si è ispirato per compiere la strage anche l'italiano Luca Traini, l'uomo che ha sparato all'impazzata dalla sua auto per le strade di Macerata contro immigrati africani. Il nome di Traini compare tra quelli scritti sui caricatori delle armi automatiche usate dai killer di Christchurch, accanto a quelli di altri assalitori bianchi responsabili di uccisioni di stranieri come Alexandre Bissonette che nel 2017 uccise sei persone in una moschea di Quebec City e Sebastiano Venier, generale veneziano eroe della battaglia di Lepanto contro i Turchi nel XVI secolo.

Dolore e sgomento nelle parole di Elisabetta II: «Sono profondamente rattristata dagli spaventosi eventi di oggi a Christchurch», scrive la regina in un messaggio al governatore generale del Regno nel Paese dell'Oceania diffuso da Buckingham Palace. «Il principe Filippo ed io inviamo le nostre condoglianze alle famiglie e agli amici di coloro che hanno perduto la vita. I miei pensieri e le mie preghiere sono con tutti i neozelandesi». «E' il giorno più nero nella storia della Nuova Zelanda», ha detto il primo ministro Jacinda Ardern, 38 anni, laburista. Il primo ministro neozelandese ha detto che la strage compiuta oggi in due moschee della città neozelandese di Christchurch è stata frutto di un «attacco terroristico».

L'assalto, riporta il New Zealand Herald, è avvenuto verso le 15 (le 3 di notte in Italia): dei quattro presunti terroristi, fra i quali una donna, uno è stato identificato in Brenton Tarrant, 28 anni, australiano, che si è filmato mentre con la sua auto raggiungeva la moschea Al Noor in Deans Avenue a Chritschurch, la città più importante dell'Isola del Sud della Nuova Zelanda, il cui centro è ancora segnato dalla zona rossa dopo il terribile terremoto del 2011 che costò la vita a 185 persone.
15-03-2019


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