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Tria: «Senza alternative l’Iva aumenterà»

Lo scatto costerà alle famiglie 538 euro. Il ministro dell’Economia in audizione: «Spread ancora troppo alto. La flat tax si farà, ne beneficeranno i ceti medi»

Aumento Iva confermato «in attesa di alternative». Il sasso nello stagno è di Giovanni Tria. In mattinata, il ministro dell'Economia è stato in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Immediato lo stop di Di Maio: «Mai l'aumento con M5S al governo».

In audizione, tra l'altro, Tria ha sottolineato che «lo scenario tendenziale (del Def, ndr) incorpora gli incrementi dell'Iva e delle accise dal 2020-2021. La legislazione vigente in materia fiscale è confermata in attesa di definire, nei prossimi mesi, misure alternative. È inutile pensare che le misure alternative si possano definire oggi - ha aggiunto Tria -. Nel Def viene affermato che tutto ciò che verrà fatto dovrà confermare la compatibilità degli obiettivi di bilancio e questo è molto importante ribadirlo». Sulle rimodulazioni dell'Iva o sulla flat tax circolano «stime e simulazioni fatte anche un anno fa, a luglio scorso». Il documento «presenta obiettivi di debito e deficit confermando la legislazione vigente. L'aumento Iva è a legislazione vigente e questo Def non cambia questa legislazione, lascia aperto a quello che verrà deciso in seguito al dibattito politico e alle analisi di compatibilità che si stanno portando avanti» su «misure alternative».

Come accennato, subito netto Di Maio: «Con questo Governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva, deve essere chiaro. Finché il M5S sarà al governo non ci sarà, al contrario. L’obiettivo è ridurre il carico fiscale su famiglie e imprese». Secondo il capo politico del Movimento 5 Stelle serve «la volontà politica e noi ce l’abbiamo. Mi auguro ce l’abbiano anche gli altri. Fermo restando che ci sono già soluzioni sul tavolo volte ad evitare un aumento». Netto anche il commento di Matteo Salvini: «L’iva non aumenterà. Punto. Questo è l’impegno della Lega. Siamo al governo per abbassare le tasse, non per aumentarle come hanno fatto gli altri governi». «Se Tria vuole un aumento dell’Iva può passare al Pd. Per anni il Pd altro non ha fatto che alzare le tasse ai cittadini, mantenendo privilegi medievali come i vitalizi, che noi abbiamo tagliato, e molto altro. Quindi se Tria è così desideroso di aumentare l’Iva può scegliere un’altra collocazione. Con questa maggioranza non esiste», è poi l'affondo che arriva però dal M5S.

Sempre in audizione, Tria ha quindi detto: «La legge di bilancio del prossimo anno continuerà, nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica definiti nel Def, il processo di riforma della flat tax e di generare semplificazione nel sistema per alleviare il carico fiscale nei confronti del ceto medio». Il ministro specifica che il Documento di economia e finanza «conferma i pilastri dell'azione governativa: rafforzare l'inclusione e ridurre il gap di crescita» con gli altri Paesi europei «e il rapporto debito Pil, ha detto Tria, sottolineando che «la strategia che si intende perseguire vede il rilancio degli investimenti pubblici come fattore fondamentale», insieme al sostegno alle imprese per l'innovazione tecnologica. Perché l'Italia riduca il gap di crescita con i partner europei «è anche necessario un cambiamento del modello di crescita europeo verso una promozione della domanda interna, senza pregiudicare la competitività».
17-04-2019


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