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Bimbo morto: fermati la madre e il compagno

Secondo gli investigatori, il piccolo Leonardo, deceduto a soli 19 mesi, è stato picchiato: l'uomo va in carcere, la madre (che è incinta) va invece ai domiciliari

Leonardo, il bambino di quasi 2 anni morto giovedì all'arrivo all'ospedale di Novara, sarebbe stato picchiato. Lo sostiene la Procura di Novara, che ha disposto il fermo della madre, Gaia Russo di 22 anni, e del compagno, Nicholas Musi, 23 anni. L'accusa nei loro confronti è di omicidio volontario pluriaggravato.

L'uomo si trova già nel carcere di Novara mentre la donna, incinta, è ai domiciliari. Il fermo è scattato nella notte tra venerdì e sabato, dopo che il nome della giovane madre e del compagno erano già stati iscritti nel registro degli indagati. La versione della donna, che ai soccorritori del 118 aveva parlato di una caduta dal lettino, non ha convinto gli inquirenti, che hanno però atteso l'esito dell'autopsia per far scattare il fermo. I medici avrebbero riscontrato lesioni che non sono compatibili con l'ipotesi di un incidente domestico.

A provocare la morte del bambino, che avrebbe compiuto due anni a settembre, sarebbe stato un violento colpo all'addome, secondo gli investigatori e i medici. La conseguente emorragia al fegato, ha portato al decesso in meno di mezz'ora. Sul corpicino, il medico legale ha riscontrato ecchimosi e lesioni un pò ovunque: sul capo, sul torace, sulla schiena, persino sui genitali. Le lesioni risalirebbero alla mattina stessa del decesso.
25-05-2019

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