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Ucraina, bombe russe a Kiev, Kharkiv e Odessa

Massiccio attacco nella notte. La centrale atomica di Zaporizhzhia senza elettricità. Allarme del Pentagono: la Russia sta fornendo uranio impoverito alla Cina. Zelensky esclude confronto con Putin, «non mantiene la parola»

La Russia ha effettuato una serie di attacchi missilistici in tutta l’Ucraina, colpendo edifici residenziali e infrastrutture a Kiev, Kharkiv e Odessa: lo hanno riferito funzionari ucraini, spiegando che i raid hanno causato interruzioni di corrente in diverse aree, senza fare vittime. Un attacco missilistico ha colpito una struttura energetica nella città portuale di Odessa, ha confermato il suo governatore Maksym Marchenko.

Vitali Klitschko, sindaco di Kiev, su Telegram scrive che due persone sono rimaste ferite e sono state curate sul luogo dell’attacco, aggiungendo che alcune auto sono andate in fiamme nel cortile di un edificio residenziale dopo il raid russo. Anche le aree residenziali sono state colpite, ma al momento non si hanno notizie di vittime, ha aggiunto. Oleg Synegubov, capo dell’amministrazione regionale di Kharkiv, riferisce che «circa 15» raid hanno colpito la città e la regione, con «infrastrutture critiche» e un edificio residenziale presi di mira. Altri bombardamenti sono stati segnalati nella città orientale di Dnipro e in altre regioni. Sempre nella notte, la centrale nucleare di Zaporizhzhia è rimasta senza energia elettrica dopo un attacco russo. «L’ultima linea di comunicazione tra la centrale nucleare occupata e la rete elettrica ucraina è stata interrotta a causa degli attacchi di razzi russi», ha dichiarato Energatom, affermando che i generatori di salvataggio erano stati azionati per garantire un alimentazione minima della centrale elettrica.

Intanto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha ribadito nel corso di una intervista all’emittente televisiva Cnn che il suo governo non negozierà con la Russia. Per Zelensky, le forze russe prima devono lasciare il territorio ucraino. Il Presidente che non intende confrontarsi personalmente con l’omologo russo: «Non abbiamo nulla di cui discutere con il presidente della Federazione Russa, perché non mantiene la sua parola. Non nutriamo nessuna fiducia nei suoi confronti. La Russia dovrebbe lasciare il nostro territorio. Dopodiché, saremo felici di ricorrere ai mezzi diplomatici».

Dagli Usa, l’intelligence americana ha messo in guardia i senatori del Congresso dal rischio che Cina e Russia possano intensificare il loro rapporto, attraverso la fornitura di armi di Pechino a Mosca.
La direttrice dei servizi di sicurezza Avril Haines, nel corso dell’audizione alla commissione Intelligence del Senato, ha spiegato che il rapporto tra i due Paesi in passato «aveva alcuni limiti», lasciando spazi a dubbi sul nuovo tipo di relazione, ricordando poi alla commissione che la Cina sta considerando la possibilità di fornire armi letali alla Russia, nella guerra all’Ucraina. Pechino aveva sperato di fornire proiettili d’artiglieria ai russi senza essere scoperta. Ma l’obiettivo della Cina resterebbe quello di «mantenere la cooperazione diplomatica, economica, militare e tecnologica con la Russia per continuare a sfidare gli Stati Uniti».
09-03-2023


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