CENTRO DI RICERCHE, STUDI E VALORIZZAZIONE PER LA VITICOLTURA MONTANA.

MOMENTO-SERA  Quotidiano di Informazioni.

39a Mostra Nazionale degli Spumanti - 06 - 15 settembre 2002  - Villa dei Cedri -Valdobbiadene (Tv) - Italy

Fondato nel 1946



" Calici " prima parte
di Leonardo G. Salterini



Il Pinot Nero, che dà straordinari vini rossi di Borgogna ed è componente di Champagne
e Spumanti Brut








Lo Chardonnay , base di straordinari vini bianchi e componente dei migliori Champagne
























































Top page
Mappa del sito

Quando gli uomini bevono (vino), allora sono ricchi e fortunati e vincono  le cause in tribunale e sono felici e aiutano gli amici. (Aristofane, “I cavalieri”)


Montereste sulla Vostra nuova auto sportiva le gomme di una bicicletta ? La risposta ovvia è che non lo fareste mai, anche se ciò fosse possibile. A che scopo comprarsi una bellissima auto sportiva per poi essere costretti a procedere lentissimi, su degli pneumatici assolutamente inadatti, mortificandone le prestazioni ?

Eppure talvolta facciamo una cosa simile !

Dobbiamo ricevere degli amici a cui teniamo e quindi acquistiamo un buon vino che il titolare dell'Enoteca a cui ci siamo rivolti ci ha consigliato caldamente. Ma al momento di berlo cosa facciamo ? Spesso è come se montassimo le gomme della bicicletta sulla nostra autovettura ! Mortifichiamo le caratteristiche organolettiche del nostro vino servendolo in bicchieri inadatti che ne offuscano le qualità.

Ogni tipologia di vino possiede infatti delle caratteristiche peculiari che è opportuno poter osservare ed esaltare, utilizzando dei calici che ne aiutino la corretta "espressione".

Prima caratteristica comune a tutti i bicchieri da utilizzare è che siano di cristallo trasparente ed incolore: l'osservazione del colore del vino, del movimento nel calice, di come scende lungo le pareti di cristallo, è uno dei momenti maggiormente appaganti per chi, come noi, comincia ad osservare il vino in maniera più "colta".

Ma in particolare è la forma del calice, e l’apertura che convoglia i profumi, ad essere particolarmente importante. Vini di forte impatto aromatico necessitano di calici che favoriscano una leggera dispersione dei profumi, altrimenti troppo “aggressivi”. Vini nei quali la complessità e la successione di straordinari aromi speziati va ricercata con la giusta attenzione, vanno serviti in calici che aiutino il convogliare al nostro naso questi straordinari ma delicati profumi.  

Cominciamo con il calice giusto per degustare al meglio i vini bianchi giovani. Questo calice che vedete a sinistra si caratterizza per la lieve svasatura che favorisce lo scorrere del vino sui lati della lingua dove meglio percepiamo le sensazioni di acidità e sapidità che caratterizzano questo tipo di vini. La svasatura inoltre non costringe gli aromi floreali, spesso assai intensi in questo tipo di vino, ad imboccare una specie di "cappa del camino" verso il nostro naso, risultando così più delicati ed apprezzabili. Con questo calice degusterete al meglio vini come il Riesling, il Gavi, il Sauvignon, il Verdicchio e svariati altri che si consumano generalmente entro i due anni seguenti alla vendemmia.

Quando invece ci troviamo di fronte un vino bianco maggiormente strutturato che abbia avuto un certo invecchiamento, magari con un passaggio in barrique, sappiamo che troveremo caratteristiche più vicine alla morbidezza ed a dei profumi più delicati e più complessi. Sarà quindi indispensabile un calice nel quale sia assicurata una più ampia superficie del cristallo a contatto del liquido per favorire l'ossigenazione, in modo che il nostro vino ritrovi subito l'equilibrio dopo la permanenza in bottiglia.

 

Tra i grandi vini bianchi un posto d'onore lo meritano lo Champagne e gli Spumanti "metodo classico". Grandi vini erroneamente spesso relegati a chiusura di un pasto o per brindare, affiancati a dolci che mal si sposano alla loro compagnia. Lo Champagne e lo Spumante Brut sono in realtà dei grandi vini "da tutto pasto" che accoppiati alle pietanze adatte esaltano i sensi del buongustaio. Per loro il calice giusto è esclusivamente quello illustrato qui accanto, da utilizzarsi con una importante accortezza : il calice va riempito per i 2/3 della sua capacità.

Mentre per degustare al meglio i vini bianchi o rossi il calice va riempito solo per 1/3, in modo che possa scorrere lungo le pareti del bicchiere ed ossigenarsi in maniera ottimale, nel caso di Champagne e Spumanti la quantità giusta sarà doppia rispetto agli altri vini. Il motivo è semplice: l'intenditore sa che un elemento importantissimo per valutarne la qualità sta nell'osservazione delle bollicine, o come dicono i Francesi, del "perlage", e queste sono ben osservabili solo in un bicchiere con un calice allungato, trasparente e con il liquido versato in sufficiente quantità. Se le bollicine sono piccole, numerose e salgono a lungo verso la superficie, allora il piacere non mancherà !