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Abbiamo concluso il nostro scorso incontro ricordando quali sono i calici
giusti da utilizzare con i vini bianchi, in particolare il
"flute" allungato indispensabile per gli champagne e gli
spumanti brut. Le cose cambiano se lo spumante è uno spumante dolce.
In Italia abbiamo lo straordinario Moscato d'Asti che è base per
spumanti di eccezionale gradevolezza, adatti a concludere, insieme al
dessert, una cena importante. In questo caso gli intensi aromi
floreali del moscato saranno meglio "gestiti" dalla classica
coppa aperta e dalla bocca molto larga.
Ed
ora passiamo ad analizzare i calici giusti per degustare al meglio i vini
rossi. Dobbiamo rammentare che, se possibile, la scelta del
bicchiere giusto è in questo caso ancora più importante che per i
vini bianchi. Spesso un buon vino rosso è frutto di lavorazioni
complesse e temporalmente "importanti", finalizzate a far
esprimere al vino sensazioni eccezionali ma sottili, da ricercare con
attenzione. Non a caso, per grandi "Rossi" invecchiati, oggi
si tende a parlare di "vini da meditazione".
Ma cominciamo con i vini
rossi giovani che faranno dei profumi fruttati e di confettura le
loro caratteristiche aromatiche peculiari. E' quindi adatto un calice
dalla larghezza contenuta che consenta di convogliare il liquido verso
la parte centrale della lingua, in maniera di esaltare le sensazioni
di morbidezza prodotte dagli zuccheri residui e dalla glicerina. Un
calice come quello rappresentato qui a sinistra potrà peraltro dare
adeguata soddisfazione anche nella degustazione di vini rosati o rossi
"vivaci".
Se
ci inoltriamo nella ricerca di sensazioni più complesse, il passo
successivo sarà quello di degustare vini rossi a medio
invecchiamento. E se mi consentite, in questa categoria di vini,
abbiamo in Italia una abbondante gamma di prodotti eccezionali,
acquistabili con un rapporto prezzo/qualità veramente interessante.
La più ampia superficie di contatto tra cristallo e liquido favorirà
l'ossigenazione ed il raggiungimento dell'equilibrio gusto/olfattivo.
Un chianti classico ad esempio, servito in questo calice, darà il
meglio di sé.

Affrontiamo infine il
vertice del piacere dell'appassionato ! La degustazione dei grandi
vini rossi a lunga maturazione. Le sensazioni che danno questi
grandi vini sono straordinarie ma necessitano di alcune accortezze tra
le quali, è noto, quella di consentirne l'ossigenazione stappandoli
con alcune ore di anticipo rispetto al consumo o "scaraffandoli"
in un adeguato decanter. Questi vini chiusi, in bottiglia per molti
anni, devono poter "aprirsi" ed ossigenarsi adeguatamente e
par far questo non si può evitare di aiutarsi con un calice ampio e
panciuto, dove il vino possa scorrere senza "ristrettezze" e
dove gli aromi eterei possano liberarsi senza essere bloccati da un
apertura troppo stretta. Ma
poi ….. le emozioni che proveremo nello scoprire morbidezze
inusitate, aromi particolari ed estremamente complessi che vanno dalla
cioccolata alla noce moscata, dal cuoio al tabacco, per citarne solo
alcuni, saranno paradisiache !
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