VINITALY - X Concorso Enologico Internazionale

MOMENTO-SERA  Quotidiano di Informazioni.

VINtour - Verona - Aprile 2002  - Nasce VINtour - 1° Salone del Turismo del Vino e dell'Olio -  

Fondato nel 1946



"I COLORI DEL VINO"   I Rossi (Terza parte )
di Leonardo G. Salterini



Rosso rubino






 



Gioia per gli occhi e per la gola













Degustare è gioia !



















Top page
Mappa del sito

Giovane coppiere che versi vecchio Falerno,
mescimi coppe del più stagionato,
come comanda la legge di Postumia,
regina del convito, che ha vino in corpo più di un acino turgido.

Ma voi andatevene di qui, dove vi pare, acque 
che danneggiate il vino; recatevi dagli astemi moralisti.
Qui Bacco, nipote di Tione, è vino schietto. 
(Gaio Valerio Catullo - 87-54 a.C.)



Concludiamo con questo incontro il nostro excursus sui colori del vino, finendo con i "rossi", vini per i quali il colore è un elemento assai importante per valutarne la maturità.

Ma perché è importante valutare l'avanzamento nella maturazione di un vino rosso ? Perché come abbiamo già accennato in passato, il vino è veramente un miracolo della natura che si sviluppa, si affina e si perfeziona con il passare del tempo. Certo anch'esso, dopo un determinato periodo di tempo tende a decadere ma, se la materia prima e la lavorazione sono state di prima qualità, state pur certi che il periodo evolutivo sarà lunghissimo, anche di quindici o vent'anni, raggiungendo culmini di complessità e di finezza che si possono mantenere inalterati anche per i decenni a seguire.

Confrontando quindi l'annata riportata sull'etichetta della nostra bottiglia con il colore nel nostro calice, ne valuteremo la coerenza e saremo in grado di apprezzarne correttamente le tonalità.

Il colore di un "rosso giovane" sarà sicuramente simile al colore illustrato qui accanto.Il vino che non si è ancora evoluto presenta un colore simile al rosso della veste cardinalizia, spesso con sfumature violacee, particolarmente visibili se incliniamo il bicchiere e ne osserviamo "l'unghia" su un fondo bianco. Molto probabilmente, alla degustazione un vino "rosso porpora" si presenterà ancora con toni aciduli e con una percettibile astringenza frutto di tannini non ancora "svolti". Questo non significa che il nostro vino non sia buono. Sarà solo più "semplice", e con una componente aromatica limitata a sentori fruttati e floreali.

Quando non possiamo ancora parlare di invecchiamento, ma ci troviamo di fronte ad un vino con una sufficiente evoluzione ed un buon equilibrio tra le componenti acide, tanniche e di morbidezza, certamente osserveremo un vino il cui colore si può definire "rosso rubino" con una tonalità molto simile al rosso della omonima pietra preziosa.

Osservando con attenzione le tonalità di rosso che il nostro vino può dare, potremo divertirci a cogliere eventuali riflessi che ci indicheranno se, pur pronto da degustare con soddisfazione, sia ancora più vicino ad una maturità non ancora raggiunta, sviluppando lampi di viola, o già sulla via di ulteriori sviluppi, mostrando riflessi color granato.

Il "rosso granato" è infatti la tonalità tipica di un vino rosso che ha sviluppato un certo invecchiamento ed ha iniziato a presentare al palato percettibili sensazioni di morbidezza. L'esame olfattivo inoltre comincerà a darci la possibilità di percepire nuove sensazioni impossibili da trovare nei vini più giovani.

Sensazioni ancora più complesse ma per gli intenditori ancora più esaltanti, se il vino presenterà un colore "rosso aranciato", simile al colore del mattone ma anche più bruno o più aranciato, con una tonalità tipica dei grandi vini a lungo invecchiamento che abbiano alle spalle già svariati anni di affinamento. Un Barolo o un Brunello di Montalcino, ad esempio, adeguatamente fatti maturare, presenteranno queste tonalità che preannunciano il piacere di una degustazione dalle straordinarie morbidezze e dalle inimitabili sensazioni gustative.

Attenzione però. Se una tonalità granata o aranciata è riscontrabile in un vino giovane, questa è da considerarsi negativa in quanto indicativa di una maturazione precoce dovuta a una conservazione inadeguata o, peggio, a qualche difetto indotto come ossidazione o marsalatura.

Un' ultima raccomandazione: non dimenticate mai di considerare nella valutazione del colore del vino la tipologia delle uve da cui il vino è prodotto. Perché se è vero che quanto sopra rappresenta una buona regola generale, è anche vero che alcune uve hanno caratteristiche proprie da tenere ben presenti: il Pinot Nero ad esempio presenta sempre una modesta intensità cromatica, mentre, all'opposto, il Cabernet ha una intensità di colore estremamente compatta, tanto da presentare spesso riflessi addirittura bluastri.