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Giovane coppiere che versi vecchio Falerno,
mescimi coppe del più stagionato,
come comanda la legge di Postumia,
regina del convito, che ha vino in corpo più di un acino turgido.
Ma voi andatevene di qui, dove vi pare, acque
che danneggiate il vino; recatevi dagli astemi moralisti.
Qui Bacco, nipote di Tione, è vino schietto.
(Gaio Valerio Catullo - 87-54 a.C.)
Concludiamo con questo incontro il nostro excursus sui colori del
vino, finendo con i "rossi", vini per i quali il colore è
un elemento assai importante per valutarne la maturità.
Ma perché
è importante valutare l'avanzamento nella maturazione di un vino
rosso ? Perché come abbiamo già accennato in passato, il vino è
veramente un miracolo della natura che si sviluppa, si affina e si
perfeziona con il passare del tempo. Certo anch'esso, dopo un
determinato periodo di tempo tende a decadere ma, se la materia prima
e la lavorazione sono state di prima qualità, state pur certi che il
periodo evolutivo sarà lunghissimo, anche di quindici o vent'anni,
raggiungendo culmini di complessità e di finezza che si possono
mantenere inalterati anche per i decenni a seguire.
Confrontando
quindi l'annata riportata sull'etichetta della nostra bottiglia con il
colore nel nostro calice, ne valuteremo la coerenza e saremo in grado
di apprezzarne correttamente le tonalità.
Il colore di un "rosso giovane" sarà sicuramente simile al
colore illustrato qui accanto.Il vino che non si è ancora evoluto
presenta un colore simile al rosso della veste cardinalizia, spesso
con sfumature violacee, particolarmente visibili se incliniamo il
bicchiere e ne osserviamo "l'unghia" su un fondo bianco.
Molto probabilmente, alla degustazione un vino "rosso
porpora" si presenterà ancora con toni aciduli e con una
percettibile astringenza frutto di tannini non ancora
"svolti". Questo non significa che il nostro vino non sia
buono. Sarà solo più "semplice", e con una componente
aromatica limitata a sentori fruttati e floreali.
Quando
non possiamo ancora parlare di invecchiamento, ma ci troviamo di
fronte ad un vino con una sufficiente evoluzione ed un buon equilibrio
tra le componenti acide, tanniche e di morbidezza, certamente
osserveremo un vino il cui colore si può definire "rosso
rubino" con una tonalità molto simile al rosso della omonima
pietra preziosa.
Osservando
con attenzione le tonalità di rosso che il nostro vino può dare,
potremo divertirci a cogliere eventuali riflessi che ci indicheranno
se, pur pronto da degustare con soddisfazione, sia ancora più vicino
ad una maturità non ancora raggiunta, sviluppando lampi di viola, o
già sulla via di ulteriori sviluppi, mostrando riflessi color
granato.
Il
"rosso granato" è infatti la tonalità tipica di un vino
rosso che ha sviluppato un certo invecchiamento ed ha iniziato a
presentare al palato percettibili sensazioni di morbidezza. L'esame
olfattivo inoltre comincerà a darci la possibilità di percepire
nuove sensazioni impossibili da trovare nei vini più giovani.
Sensazioni
ancora più complesse ma per gli intenditori ancora più esaltanti, se
il vino presenterà un colore "rosso aranciato", simile al
colore del mattone ma anche più bruno o più aranciato, con una
tonalità tipica dei grandi vini a lungo invecchiamento che abbiano
alle spalle già svariati anni di affinamento. Un Barolo o un Brunello
di Montalcino, ad esempio, adeguatamente fatti maturare, presenteranno
queste tonalità che preannunciano il piacere di una degustazione
dalle straordinarie morbidezze e dalle inimitabili sensazioni
gustative.
Attenzione
però. Se una tonalità granata o aranciata è riscontrabile in un
vino giovane, questa è da considerarsi negativa in quanto indicativa
di una maturazione precoce dovuta a una conservazione inadeguata o,
peggio, a qualche difetto indotto come ossidazione o marsalatura.
Un' ultima
raccomandazione: non dimenticate mai di considerare nella valutazione
del colore del vino la tipologia delle uve da cui il vino è prodotto.
Perché se è vero che quanto sopra rappresenta una buona regola
generale, è anche vero che alcune uve hanno caratteristiche proprie
da tenere ben presenti: il Pinot Nero ad esempio presenta sempre una
modesta intensità cromatica, mentre, all'opposto, il Cabernet ha una
intensità di colore estremamente compatta, tanto da presentare spesso
riflessi addirittura bluastri.
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