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allora (le decime) le convertirai in denaro e tenendolo in mano andrai
al luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto, e lo impiegherai per
comprarti quanto tu desideri: bestiame grosso o minuto, vino, bevande
inebrianti o qualunque cosa di tuo gusto e mangerai davanti al Signore
tuo Dio,
e gioirai tu e la tua famiglia. "
(La Bibbia -Deuteronomio -
Capitolo 14 - 24/26)
Nei
nostri scorsi incontri abbiamo affrontato il modo di usare i calici
giusti per i vari tipi di vino, non possiamo però non toccare il
problema di come conservare le nostre bottiglie, in attesa del
"momento giusto" per stapparle.
Dobbiamo
sempre ricordare che il vino è una bevanda "viva", che
completa il suo affinamento all'interno della bottiglia che lo
contiene; pertanto è importantissimo che dal momento in cui decidiamo
di tenere da parte una bottiglia, al momento della "stura"
questa sia stata conservata nelle migliori condizioni possibili per
consentire al vino in essa contenuto non solo di conservarsi, ma
addirittura di portare a termine correttamente la propria maturazione.
Gli
elementi principali da tenere sotto controllo sono soprattutto: luce,
temperatura, umidità.
1)
La luce: le bottiglie di vino devono riposare al buio. La luce è un
elemento di accelerazione della maggior parte dei processi chimici e
biologici, impedendo una conservazione prolungata del vino. L'ambiente
ideale sarà quindi buio e dovrà essere illuminato solo il tempo
strettamente necessario alla scelta della bottiglia, meglio se con una
luce piuttosto fioca. Non vi sarà sfuggito che le bottiglie che
contengono vini destinati ad un periodo di conservazione, sono sempre
di vetro colorato piuttosto scuro. Tutto ciò con il preciso motivo di
ridurre al massimo, in ogni momento della catena produttiva e di
distribuzione, la quantità di luce che colpisce il liquido. Solo i
vini destinati ad un immediato consumo, per i quali l'invecchiamento
è controproducente, come alcuni bianchi da consumarsi rigorosamente
"giovani", vengono imbottigliati nel vetro bianco o chiaro.
2)
La temperatura: anche il calore come la luce accelera i processi
chimici che rendono impossibile una prolungata conservazione. Ma,
seppur meno grave, anche l'esposizione al freddo modifica le
caratteristiche del nostro vino, producendo tra l'alto la
precipitazione di alcuni sali minerali che si presentano poi come un
antiestetico "fondo" che intorbida il vino. La giusta
temperatura di conservazione è quindi quella di una fresca cantina
(12°-14°) il più possibile costante sia d'estate che d'inverno.
3)
L'umidità: la maggior parte delle bottiglie è tappata con i classici
"sugheri" che, se di qualità, ottengono un ottimo risultato
in termini di impermeabilizzazione. Il sughero tuttavia ha la tendenza
a seccarsi e, quando questo avviene, l'aria e le muffe possono
penetrare all'interno della bottiglia, compromettendo irrimediabilmente
la qualità del nostro vino. Perché questo non avvenga è
indispensabile che le bottiglie siano lasciate coricate, in modo che
il vino stesso, bagnando il tappo lo mantenga umido e espanso
impedendo il passaggio dell'aria. Questo non è però sufficiente: una
umidità ambientale inferiore al 50-60 %, risultando troppo
"secca" provoca comunque un asciugatura progressiva che in
breve danneggerà il tappo limitandone la sua funzione di barriera.
Purtroppo
non è tutto: anche l'aria troppo umida è dannosa, favorendo il
proliferare di muffe che possono attaccare il sughero giungendo fino
al vino.
Sempre
considerando la "permeabilità" dei sugheri è altresì
consigliabile di evitare che cibi con forti profumi vengano conservati
accanto alle bottiglie, perché quei sentori potrebbero influenzare i
riconoscimenti olfattivi del nostro vino.
A
questo punto la nostra speranza è che non vi siate preoccupati
troppo. La moderna enologia attua tecniche di lavorazione molto
avanzate che consentono di degustare un buon vino anche se conservato
per settimane o per qualche mese in condizioni "difficili".
Tuttavia, per evitare delusioni cocenti, per quel Barolo messo via per
festeggiare la laurea molti anni fa che, al momento del
festeggiamento, risulta da "buttare", è bene tenere
presente le poche regole sopra descritte.
In
fondo ricordiamoci che le enoteche di buon livello hanno sicuramente
la cantina "giusta" per
conservare bene i grandi vini che meritano una lunga maturazione.
Forse ci conviene spendere un po’ di più ma degustare un vino che
sia potuto invecchiare in modo corretto. |