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39a Mostra Nazionale degli Spumanti - 06 - 15 settembre 2002  - Villa dei Cedri -Valdobbiadene (Tv) - Italy

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"Nunc vino pellite curas"
di Leonardo G. Salterini



Testa di Dionisos
-Bacco-













 



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Con oggi comincia una nuova rubrica dedicata al vino.

E' una risposta al sempre maggior interesse che si sta sviluppando intorno a questa bevanda, una volta consumata in grandi quantità in una società contadina che ne faceva la fonte primaria di energia e calorie a basso costo, ed oggi "riscoperta" con tutte le sue raffinatezze, come simbolo di una millenaria cultura mediterranea di cui siamo figli.

In particolare noi italiani dovremmo essere orgogliosi di vivere in un paese che, come clima e collocazione geografica è sicuramente la culla della vitis vinifera (la vite da cui si può produrre il vino).

Sicuramente non ne siamo gli inventori. In Italia, o forse è meglio dire in Enotria, fu importata dai greci che molte colonie fondarono sulle nostre coste. O forse, se come sembra la loro origine è mediorientale, dai navigatori fenici che trovarono sulle coste del medio versante tirrenico il posto ideale per vivere. Ma neanche loro furono gli inventori della vinificazione. Dagli scavi archeologici effettuati sui siti dell'antica civiltà babilonese, è emerso un frammento di vaso di circa 5000 anni A.C. che conteneva residui di una bevanda di uva fermentata; molto diversa dal vino di oggi ma indubitabilmente vino.

Perché quindi definirci "culla del vino" ? Perché la collocazione della nostra penisola è esattamente a cavallo della zona in cui la vitis vinifera è in grado di crescere: dal nord africa (35° parallelo) all'inghilterra meridionale (55° parallelo nord) e l'Italia ne è esattamente a cavallo risultando tagliata dal 45° parallelo, favorita inoltre da un clima mitigato dal mediterraneo e protetto dalla catena alpina.

Ne volete una riprova ? Sapete quanti vitigni diversi da cui si ricava il vino, dalla Val d'Aosta alla Sicilia ci sono in Italia, senza che alcuna delle nostre regioni ne sia priva ? Circa 300 vitigni diversi classificati !  La cifra è ancora più clamorosa se confrontata con la "Grande Maestra" della vitivinicoltura moderna: in Francia i vitigni classificati non sono più di 40 , e nel resto del mondo …. non più di una decina in tutto !

Ma di tutto questo parleremo più diffusamente nelle prossime puntate.



"Nunc vino pellite curas"
Ora scacciate le angosce col vino
Orazio, Odi , I , 7 , 31